L'AQUILA

L’Aquila, si va verso lo scioglimento del Consorzio dei Beni culturali

Nuova proroga per attività produttive nei manufatti provvisori

Redazione PdN

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Massimo Cialente
L’AQUILA. Il Consiglio comunale ha preso in esame ieri la delibera riguardante la proposta di scioglimento del Consorzio dei Beni culturali della Provincia dell’Aquila.

Nel 1997 il Comune dell’Aquila aveva aderito al Consorzio, istituito con decreti del Prefetto del 1982 e del 1987. L’Amministrazione provinciale con un proprio atto deliberativo, nel marzo scorso, ha manifestato la volontà di recedere dal Consorzio e procedere al suo scioglimento ai sensi della legge finanziaria 2009. Analogamente il Consiglio stabilisce di recedere dal Consorzio e di attivare le azioni per la liquidazione dello stesso, demandando al sindaco e alla giunta il compito di porre in essere tutte le iniziative utili a salvaguardare i livelli occupazionali, d’intesa con gli altri enti partecipanti. La proposta è stata approvata all’unanimità.
Sempre nel corso dell’assise il Consiglio ha discusso la proposta di deliberazione relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Il documento, illustrato in aula dall’assessore alle Finanze Lelio De Santis, rileva che, per quanto riguarda la verifica degli equilibri generali del bilancio di previsione 2012, in gestione provvisoria, sussistono il pareggio di parte corrente, in conto capitale e per i servizi in conto terzi, vale a dire, rispettivamente, quello finanziario, quello economico e quello degli investimenti. Le entrate a specifica destinazione trovano corrispondenza nei correlati e pertinenti interventi di spesa. La delibera è stata approvata con 17 voti favorevoli e 12 contrari.
Approvate al'unanimità anche le modifiche e le integrazioni ai costi monetari sostitutivi della cessione delle aree di urbanizzazione primaria e secondaria in base agli indici Istat, che prevede un aumento del 14,5 per cento.
Il Consiglio comunale ha approvato infine la delibera con la quale si prorogano di ulteriori 36 mesi gli effetti della deliberazione consiliare numero 57 del 25 maggio 2009, con la quale si riconosceva la possibilità, per i titolari di attività produttive, di ricollocarsi trasferendo le attività medesime in manufatti provvisori, secondo la normativa in vigore e nel rispetto delle distanze e delle norme di sicurezza igienico sanitarie e ambientali. La disposizione riguarda unicamente attività la cui sede stabile risulti tuttora danneggiata dal sisma. Il via libera dell'assemblea è arrivato all'unanimità.