IL MISTERO

Trovato cadavere di un nordafricano: sbarcò a Lampedusa l'anno scorso

Gli inquirenti pensano sia un suicidio

Redazione PdN

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Trovato cadavere di un nordafricano: sbarcò a Lampedusa l'anno scorso

CEPAGATTI. Il cadavere di un uomo di colore e' stato trovato nella notte sotto il cavalcavia della stradale 602, nel territorio di Cepagatti, a poca distanza dallo snodo tra le autostrade A14 e A25.
Il rinvenimento e' avvenuto, dopo la segnalazione di un passante, verso le 5. L'uomo non aveva con se' documenti ma sul cavalcavia e' stata trovata una borsa riconducibile a lui con degli indumenti. Sul posto e' arrivato il personale del 118, che ha solo potuto constatare il decesso, e la polizia stradale. E' stata informata la questura di Pescara. Sono in corso accertamenti per stabilire se la morte sia avvenuta a seguito di un incidente o per cause violente.

«NESSUN SEGNO DI VIOLENZA»
In base ad una prima ispezione esterna eseguita dal medico legale, sul corpo dell'uomo - la cui eta' apparente e' di 23 - 27 anni - non ci sarebbero segni di violenza ma di piu' si sapra' dopo una ispezione accurata in obitorio e, eventualmente, dall'autopsia che potrebbe essere disposta dal magistrato di turno per andare a fondo sulle cause del decesso. Sulla ringhiera del cavalcavia e' stata trovata un'impronta simile a quella delle scarpe che l'uomo indossava al momento della morte. Lo stranieto non e' stato ancora identificato e con ogni probabilita' si tratta di un nord africano. Indaga la squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana.

IDENTIFICATO DALLE IMPRONTE DIGITALI
Il cadavere è stato identificato: si tratta di R.K., 30 anni, arrivato in Italia dall'Africa, forse dal Ghana, lo scorso anno, a Lampedusa. Poi è passato per Taranto e quindi per Bari, dove ha chiesto il riconoscimento dell'asilo politico. A Pescara non era mai stato identificato. Il riconoscimento e' avvenuto attraverso le impronte digitali.  

«SUICIDIO»
L’ispezione cadaverica espletata dal medico legale ha attribuito il decesso a lesioni da precipitazione, non rilevando segni di violenza sul corpo del deceduto. Secondo le prime ipotesi, dunque, l’uomo si sarebbe suicidato, gettandosi dal sovrastante cavalcavia, da un altezza di circa 10 metri.