RIFIUTI & RIFIUTI

Chieti sporca come prima più di prima: bidoni ovunque

Resistenze dei cittadini ad effettuare la raccolta rifiuti all’interno dei palazzi

Redazione PdN

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Chieti sporca come prima più di prima: bidoni ovunque
CHIETI. Due mesi fa PrimaDaNoi.it segnalò l’irregolarità dei mille e mille bidoncini dell’immondizia posizionati sui marciapiedi, invece che all’interno dei palazzi o delle singole abitazioni.

Ed il Comune si affannò a far sapere che avrebbe messo riparo a questo scempio, sia chiedendo di rispettare le regole della raccolta sia immettendo in servizio otto guardie ambientali, incaricate di controllare il territorio. Però, passata l’estate, l’arredo urbano multicolore di Chieti non è cambiato in nulla: stessi bidoni, stessi cumuli sui marciapiedi, nessun inizio di cambiamento. E sembra che le resistenze vengano soprattutto dai condomìni che non ne vogliono sapere di conservare i “mastelli” colorati all’interno degli androni (dove è possibile, ma non sempre lo è). Lo stesso sindaco, interpellato, ha spiegato che pure lui ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per convincere il suo condominio a rispettare questa modalità di raccolta dei rifiuti, peraltro diffusissima all’estero e nelle grandi e belle capitali del mondo. Conferma le difficoltà anche l’assessore al ramo: «Abbiamo tentato la via della persuasione, ma con scarsi risultati – dichiara Alessandro Bevilacqua – forse dovremo passare a decisioni più drastiche. Ad esempio, se un condominio non vuole rispettare le regole, vuol dire che consegneremo alle singole famiglie i bidoncini della raccolta previsti per abitazioni singole. Ci sono 20 famiglie? Avranno 20 bidoncini da gestire secondo le regole e il calendario della raccolta».

 In realtà questa dell’assessore sembra più una provocazione che un progetto realizzabile. Certo è che a sorpresa le resistenze vengono soprattutto dalle famiglie, che rimpiangono la vecchia raccolta con i grandi cassoni per l’indifferenziato, la carta, il vetro e così via.
«Ma in questo modo – interloquisce l’assessore – la raccolta differenziata non viene bene. Nella modalità attuale invece i risultati sono ottimi».
 Sarà pure così, ma il risultato estetico ed igienico – soprattutto igienico – è veramente pessimo. E a nulla sono servite anche le otto guardie ambientali che il Comune ha sguinzagliato sul territorio: multe ce ne sono state, ma per il mancato rispetto della raccolta differenziata o degli orari di conferimento. Nulla invece sul versante dei condomini inadempienti.
 La soluzione? «Adesso la linea del Comune sarà più dura – conclude Bevilacqua – o i cittadini si adeguano con i mastelli all’interno o realizzano sui marciapiedi le mascherature previste, se insisteranno sul posizionamento esterno. Altra strada non c’è».
s. c.