Alluvione 2011, comincia la difficile opera di rendicontazione

Danni per 135 mln ma ci sono a disposizione solo 25 mln

Redazione PdN

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Alluvione 2011, comincia la difficile opera di rendicontazione
TERAMO. La Regione Abruzzo – Direzione Protezione Civile – ha trasmesso alla Struttura commissariale la documentazione pervenuta dai Comuni e dai privati relativa ai danni causati dall’alluvione del marzo 2011.

Sulla base di quanto previsto dall’ordinanza del 10 giugno 2012 – numero 5 – emessa dalla Protezione e degli atti conseguentemente adottati dal commissario delegato Valter Catarra nei prossimi giorni inizierà l’attività di verifica sulla rendicontazione presentata dagli enti locali, verifica propedeutica al rimborso dei danni.
Così come specificato dal soggetto attuatore, l’assessore provinciale Elicio Romandini, questa fase sarà esperita in collaborazione con le stesse amministrazioni comunali.
Complessivamente, stando alla documentazione pervenuta alla Regione Abruzzo, i danni ammonterebbero a 135 milioni di euro: 115 le stime degli enti locali e 20 le segnalazioni dei privati ma, com’è noto, i 25 milioni a disposizione (20 provenienti dalla riprogrammazione dei PAR FAS 2000-2006 e 5 dal Fondo della Protezione Civile) sono destinati ai lavori di somma urgenza effettuati dagli enti locali successivamente all’evento alluvionale.
«Cominceremo dai Comuni che hanno subito maggiori danni e che, di conseguenza, hanno presentato le richieste di rimborso economicamente più significative – specifica il commissario Valter Catarra – conoscendo molto bene la situazione finanziaria degli enti locali e la necessità di recuperare le somme impegnate e spese sarà nostra massima cura procedere con celerità alle attività di verifica che saranno compiute dai tecnici coordinati dal comitato tecnico/scientifico appositamente nominato».

Il comitato è composto dal segretario generale/direttore della Provincia, Gianna Becci, dall’architetto Danilo Crescia funzionario dell’ente; da Pierluigi Caputi, direttore generale settore Lavori pubblici della Regione.