Si fa presto a dire differenziata: multe salate a Chieti

Linea dura contro gli indisciplinati, ma tempi e modi di raccolta sono difficili

Redazione PdN

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Si fa presto a dire differenziata: multe salate a Chieti
CHIETI. Attenzione alle multe per i rifiuti domestici smaltiti male: a Chieti sono entrate in servizio otto guardie ambientali che sanzioneranno gli indisciplinati dell’immondizia.

Sotto tiro chi non separa bene i rifiuti, chi posiziona il cassonetto sul marciapiede e non dentro il portone, chi deposita i sacchetti per terra, chi si libera dei rifiuti in improvvisate discariche abusive nella periferia della città. Il Sindaco Umberto Di Primio e l’Assessore Alessandro Bevilacqua scelgono così la linea dura, di fronte al degrado visibile, incontrollato e multicolore che opprime Chieti con i bidoni dappertutto. In realtà in Consiglio Comunale, proprio su questo degrado da cassonetti, il consigliere Alessandro Marzoli (Pd) presentò e fece approvare un ordine del giorno che impegnava l’amministrazione a favorire «la mascheratura dei bidoni colorati con strutture leggere, magari in legno (come avviene in Trentino Alto Adige) ed eco compatibili, e a sviluppare progetti per l’interramento dei bidoni nei condomini dove non possono essere conservati all’interno dell’area condominiale». «Purtroppo non è stato fatto nulla – commenta Marzoli - ed ogni giorno i bidoni viaggiano e si spostano sui marciapiedi e sul suolo pubblico, dando una brutta immagine a chi visita la nostra città e agli stessi cittadini che vi abitano e hanno scelto di rispettare le regole».
 Ora finalmente l’iniziativa del Comune contro questo degrado: «Le otto nuove guardie ambientali saranno chiamate a sorvegliare l’intero territorio comunale ed a sanzionare eventuali comportamenti non in linea con quanto disposto dal nuovo Regolamento di igiene urbana» dichiarano sindaco e assessore in un comunicato che in realtà sembra un pò velleitario e rischia di fare la fine delle “grida” manzoniane: tante minacce, nessuna multa.

Sembra infatti difficile che sia multato il 75% dei condomini che hanno posizionato i cassonetti sul marciapiede. E poi si sa che non sempre la linea dura paga, soprattutto quando si fa riferimento al nuovo Regolamento di igiene urbana del Comune e al calendario del conferimento dei rifiuti che è molto discutibile e difficile da rispettare. Esempio: l’organico viene ritirato 4 volte a settimana al centro e 3 volte in tutti gli altri quartieri (dove si mangia meno?). In pratica si può smaltire una volta ogni due giorni, il che significa che resti di cibo, frutta marcia, pulitura di pesce ecc. ecc. “devono” restare in casa 48 ore, magari a 40° di temperatura come in questo periodo. La carta viene ritirata una volta a settimana, vetro, plastica e lattine ogni quindici giorni (immaginate quante bottiglie e contenitori si accumulano in casa), il secco indifferenziato due volte a settimana. Insomma le famiglie più numerose o gli uffici diventeranno piccole discariche domiciliari, abusive e provvisorie.
E guai a chi sgarra: piovono multe, anche per il conferimento fuori orario. La ditta incaricata deve terminare la raccolta entro le 7,30 di mattina, mentre i cittadini debbono gettare i rifiuti con i sacchetti (secondo le stagioni) dalle ore 20 o 21 alle ore 24.
«Chi viene colto in flagranza mentre abbandona rifiuti o non li separa correttamente» verrà multato. Questa la minaccia del Comune. In realtà i rifiuti e la raccolta differenziata meriterebbero un altro tono e regole più adatte alla realtà di Chieti. Ci sono infatti centinaia di palazzi che per motivi di spazio sono impossibilitati ad ospitare i mastelli all’interno dell’androne e quindi dovranno chiedere l’autorizzazione per posizionarli fuori, il che provocherà lo stesso degrado di oggi anche se solo un pò mascherato.
E dove invece c’è lo spazio, non sembra molto igienico sistemare i rifiuti all’interno, con l’onere della pulizia dei contenitori a carico dell’utenza (art. 28 del capitolato d’appalto). 

Chi, dove, quando e come nel palazzo laverà i mastelli? La ditta delle pulizie? Forse, con un onere aggiuntivo, ma senza avere lo spazio per lavare questi mastelli. E chi nel condominio sarà incaricato di portarli fuori quando passa il camion dell’immondizia (di solito la notte)? E si potrebbe continuare, perché in questo capitolato dei rifiuti c’è qualcosa che non va e quindi il degrado non è sempre colpa dei cittadini: i regolamenti si rispettano meglio se sono più semplici. E solo dopo multare gli indisciplinati. La raccolta differenziata può aumentare se tutti i giorni i rifiuti ben separati possono essere conferiti in cassonetti molto più grandi e a disposizione di più condomini della stessa strada. Come in effetti si faceva prima, quando i risultati percentuali di aumento della differenziata non sono stati raggiunti solo perché i cassonetti non erano sufficienti e si era costretti a vagare con le bottiglie, la plastica e la carta in cerca di dove smaltirli. Ora tutto è divenuto ancora più complicato, ma si minacciano multe.

Sebastiano Calella