BARRIERE CULTURALI

Il dilemma del disabile sulla strada parco: ci salgo o non ci salgo?

La denuncia di Claudio Ferrante: «è una barriera architettonica»

Redazione PdN

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Il dilemma del disabile sulla strada parco: ci salgo o non ci salgo?
PESCARA. Dire no ad una passeggiata sulla strada parco perché disabili. Rinunciare al marciapiede perché impossibile scendervi. Restare affacciati alla finestra a guardare quel mondo pensato e costruito per normodotati.

Siamo a Pescara, strada parco. Una vera e propria barriera architettonica la definisce Claudio Ferrante, presidente dell’associazione “Carrozzine Determinate”. Non c’è scivolo per centinaia e centinaia di metri. Divieto d’accesso per anziani, mamme con carrozzine e disabili in carrozzina.
Le rampe di accesso al marciapiede sono pericolose perché costruite con pendenza superiore alla legge e la carrozzina che cerca di risalire la china rischia di scivolare all’indietro.
Via Toti: incidente tra carrozzine assicurato. Pali piantati e disseminati lungo i marciapiedi fanno da sbarra, impediscono alla carrozzina di fare manovra, rendono quel tratto di asfalto una vera e propria strettoia dove due disabili, provenienti da due direzioni diverse non passano.
E che si fa? Dilemma. O uno dei due decide di farsi male scendendo da 12 cm di marciapiede senza scivolo. O si resta bloccati lì, fermi a guardarsi negli occhi. In attesa che un buon samaritano venga in aiuto e risolva l’impasse.
Ingresso parco: tu non ci puoi entrare. Non c’è scivolo. Non c’è accesso per disabili. Si resta fuori a contemplare la frescura e le folte chiome degli alberi. E i bambini che corrono.
Arriva Filò. Una condanna tutta disabile. Perché una volta sceso dal filobus si ha davanti un marciapiede di sette centimetri da cui scendere. Senza scivolo. E la carrozzina non va. Si prova a cercare un’ altezza più bassa: c’è un ostacolo di almeno dodici centimetri, la carrozzina si blocca. Bisogna quasi tornare alla stazione di Pescara per scendere dal marciapiede.
Pensa il disabile: «ma si ricordano che esistono un Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ed una marea di leggi nazionali in nostra difesa? Quasi quasi inviterei qualche politico, gli darei la mia carrozzina e lo metterei alla prova. Inviterei l’ assessore regionali ai trasporti Giandonato Morra, il vice sindaco del Comune di Pescara Berardino Fiorilli e l’assessore alla Mobilità e Accessibilità Urbana del comune di Montesilvano Anthony Aliano».
Poi ci ripensa: «l’ho già fatto in passato. E’ servito? Tanto vale restare affacciati alla finestra a guardare quei normodotati che salgono scendono, corrono nel loro mondo imperfetto».
m.b.