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Teramo Lavoro, rinnovati i contratti dei lavoratori precari

Firmato accordo che salva posti di lavoro ed attività

Redazione PdN

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Teramo Lavoro, rinnovati i contratti dei lavoratori precari
TERAMO. Contratti al sicuro per i 100 lavoratori della Teramo Lavoro srl, società in house della Provincia di Teramo.Non chiuderà i battenti, dunque la società, ma proseguirà la sua attività.

Il 30 giugno sarebbero scaduti i contratti per i lavoratori precari che quindi si sarebbero visti costretti a fare fagotto. Oggi, a dare la bella notizia, è il presidente della Provincia, Valter Catarra che ha firmato l’accordo in deroga con i sindacati.
L’intesa, siglata sulla base dell’articolo 8 della legge 138 del 2011, consente di spostare il termine della fase di avvio della società al 30 giugno 2013 e, dunque, di rinnovare i contratti agli oltre 100 lavoratori della Teramo Lavoro. All’incontro erano presenti, oltre al Presidente Catarra e al capo di Gabinetto Paolo Rota, l’assessore al Lavoro e alla Formazione Eva Guardiani, la dirigente del settore Lavoro e Formazione Renata Durante; per le organizzazioni sindacali: Monia Pecorale della Cgil, Fabio Benintendi e Alberico Maccioni della Cisl, Tonino Di Giammartino della Uil; per Teramo Lavoro: l’amministratore unico Venanzio Cretarola ed il responsabile del personale Salvatore Lagatta. Tra gli altri anche l’avvocato Franco Di Teodoro che ha offerto la propria assistenza alle parti.
Ma…sull’operazione spunta già qualche ma. La prosecuzione dell’attività non sarà immediata. Bisognerà prima che la Giunta prenda atto dell’accordo e che ogni singolo dirigente avvii l’iter che condurrà alla sottoscrizione di un nuovo disciplinare con la società. Solo dopo, Teramo Lavoro potrà stipulare i contratti con i dipendenti.

Sul versante “condizioni contrattuali” resterà tutto immutato. Tutti i contratti di lavoro attualmente in essere proseguiranno con lo stesso orario e avranno decorrenza dalla sottoscrizione dei nuovi disciplinari, presumibilmente entro il 15 luglio, fino alla data di scadenza dell’affidamento del servizio. Con l’accordo, la società in house si obbliga anche a promuovere una selezione pubblica al fine di reclutare personale a tempo indeterminato. Tema, questo, molto caro ai sindacati che hanno sempre premuto per l’ internalizzazione dei servizi e l’assunzione dei numerosi precari.
«L’accordo che abbiamo stipulato era l’unica via d’uscita», ha commentato il presidente della Provincia, Valter Catarra, «per consentire la prosecuzione dei servizi e il mantenimento dei livelli occupazionali. Ancora una volta, nonostante i proclami demagogici dell’opposizione, ci facciamo carico responsabilmente di un problema che l’amministrazione precedente ci ha lasciato in eredità senza prevedere soluzioni».
La società in house della Provincia è stata al centro di varie polemiche in questi ultimi tempi. La Procura di Teramo ha aperto un’indagine sull’amministratore unico Venanzio Cretarola che si sarebbe auto assunto come addetto di segreteria usando un altro nome (Cretola invece di Cretarola) rivestendo quindi il ruolo di controllore e controllato, e su Valter Catarra http://www.primadanoi.it/news/526570/Teramo-Lavoro-indagato-il-presidente-della-Provincia-Catarra.html indagato per abuso di ufficio sui fondi sociali europei assegnati e sulle assunzioni.