ASTA FALLIMENTARE

Ex gruppo Angelini. Una società di Grosseto si aggiudica l’asta de “la Cicala”

Alla fine il prezzo è stato di 725 mila euro dopo 31 rilanci

Redazione PdN

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Giuseppina Ivone

Giuseppina Ivone

ATESSA. Il Piccolo rifugio “La Cicala” di Atessa, una delle società dell’ex gruppo Angelini che si occupa di assistenza agli anziani, è stato venduto all’asta per 725 mila euro.

 Se lo è aggiudicato l’Airri Fisiodiagnostica srl di Grosseto che ha avuto la meglio sul Cise, Centro imprenditoria sanitaria europea,  con sede in Pescara, via Venezia 4. Prima del fallimento il Piccolo rifugio operava in una struttura affittata alla periferia di Atessa, mentre oggi – dopo il mancato rinnovo del contratto di affitto da parte dei vecchi proprietari romani – è attivo nei locali del vecchio ospedale cittadino, proprio al centro di Atessa, in un quartiere interessato da grossi lavori di riqualificazione.  Nello studio del notaio Alfredo Pretaroli di Chieti, dove si sono svolte le operazioni dell’asta, più che una vendita normale, si è svolta una lunga, lunghissima gara di resistenza e di rilanci, al termine della quale a vincere  è stato soprattutto il curatore fallimentare Giuseppina Ivone – coadiuvata da Francesco Cancelli - che ha visto lievitare la base d’asta di 380 mila euro fino a 725 mila, una cifra insperata che accontenta tutti i creditori.

Soddisfatto anche Nicola Cicchitti, sindaco di Atessa, che ha ringraziato la curatela per aver difeso la struttura che ospita 48 anziani e offre lavoro a circa 15 dipendenti: «sarà mia cura aiutare la ripartenza di questa attività che qualifica ancora di più il nostro progetto di rivitalizzazione del centro storico», ha dichiarato il sindaco. Buone notizie, anche se ancora parziali, sull’aggiudicatario che opera nel settore delle Rsa della Toscana, in particolare nella provincia di Grosseto, e del Lazio. La gara vera e propria per l’acquisto prevedeva le ore 11 come termine per la presentazione delle buste con le offerte. Verso mezzogiorno il notaio ha dato il via alle operazioni di apertura delle buste, informando i presenti (Beatrice Gasparini per la società di Grosseto e Lina Luisa Verì per la Cise) che erano pervenuti due plichi, il primo alle 10,30 per la Airri Fisiodiagnostica ed alle 10,50 il secondo per la Cise. Nelle buste c’erano tutti i documenti richiesti per partecipare alla gara, compresa la cauzione del 10% dell’offerta presentata che era di 385 mila euro da parte della Cise e di 380 mila per l’Airri. Il curatore, prima dell’inizio della gara vera e propria, ha consegnato alle due concorrenti un’istanza pervenuta il 15 giugno al giudice delegato per la sospensione delle operazioni di vendita, che non è stata accolta. Poi il notaio ha dato il via alla gara, partendo da 385 mila euro. Entro un minuto ogni rilancio richiedeva una risposta con la contro-offerta: dopo 31 rilanci da 10 mila euro, Airri srl si è aggiudicato il Piccolo rifugio la Cicala di Atessa con un rilancio finale, quello vincente, da 20 mila euro che ha portato il prezzo da 705 a 725 mila euro.
Sebastiano Calella