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Terremoto: sicurezza, Cialente scrive a ministro Cancellieri

«Ancora 30 mila persone fuori casa»

Redazione PdN

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Il ministro Cancellieri

Il ministro Cancellieri

L’AQUILA. Mette in primo piano il tema della sicurezza in città il sindaco dell'Aquila in una nota inviata al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri.

La lettera, nella quale il primo cittadino chiede un congruo numero di poliziotti in vista dell'apertura di numerosi cantieri per la ricostruzione pesante, è stata inviata anche al Capo della Polizia Manganelli, al prefetto dell'Aquila Maria Iurato e al questore Stefano Cecere.
«Mi permetto di ricordare - scrive Cialente - che attualmente abbiamo ancora circa 30 mila persone fuori dal loro domicilio ed ancora assistite. Accanto a questa situazione che provoca indubbie tensioni sociali, si profila finalmente, purtroppo con tre anni di ritardo, l'avvio della ricostruzione pesante sia per le case della periferia sia del centro storico. Le previsioni dell'Ance e del Comune sono che per essa avremo la presenza di almeno 10 mila lavoratori che per diversi anni verranno a lavorare nelle migliaia di cantieri che apriremo. Per noi è un salto nel buio, soprattutto in termini di impatto sociale e quindi di sicurezza. Subito dopo il sisma la Polizia di Stato ha provveduto a rafforzare la sua presenza con ben 82 uomini aggregati, ridotti oggi a 45».
«In questo modo - fa presente il sindaco - nella nostra città abbiamo attualmente 204 persone impiegabili a fronte delle 228 unità che avevamo prima del 6 aprile 2009 e risulterebbe che a tale forza disponibile andranno detratti 30 operatori tecnici e 12 unità esentate a vario titolo, e che entro fine anno si aggiungeranno altri 7 pensionamenti. In questi giorni si ventila l'ipotesi di un trasferimento del personale aggregato. Ciò, come dicevo, desta grande preoccupazione anche perchè riteniamo che per l'estrema dispersione sul territorio degli alloggi, nonchè per il gran numero dei cantieri che andremo ad aprire, vi sia bisogno di una forte presenza delle Forze dell'Ordine impegnate, tra l'altro, oltre che nei compiti di vigilanza (attualmente UPGSP-volanti con gli aggregati hanno 40 uomini che scenderebbero a 23) anche e soprattutto nei compiti di prevenzione e verifica rispetto alla legalità e quindi ai controlli nel processo di ricostruzione. Sono pertanto costretto a chiedere di considerare la possibilità di soprassedere al ritiro del personale aggregato presso la Questura dell'Aquila almeno per 12-18 mesi al fine di comprendere quale sarà l'impatto dell'avvio della ricostruzione sul tessuto sociale aquilano. Mi permetto di avanzare questa richiesta - commenta infine il sindaco - anche considerando che la stessa non comporta costi per l'Amministrazione traducendosi solo in una rinnovata solidarietà da parte di altre Questure italiane che si privano di una parte di personale».