SANITA'

Asl, disagi nelle buste paga per il nuovo sistema di rilevazione presenza

Nursing Up e Cisl all’attacco: «la direzione generale non ci ascolta»

Redazione PdN

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 Asl, disagi nelle buste paga per il nuovo sistema di rilevazione presenza
LANCIANO. Lo stipendio decurtato dalle notti, dagli straordinari o dalle ore lavorate in più ha fatto imbufalire i dipendenti della Asl a Lanciano.

 Però non sono diminuiti gli stipendi: è solo cambiato il sistema di rilevazione delle presenze, il che ha creato non pochi disservizi. E così chi si aspettava in busta paga alcune indennità previste per il lavoro svolto, non le ha trovate. Alla comprensibile reazione, si aggiunge anche il timore che le ore lavorate in più possano “scomparire”.
Normale disservizio di un meccanismo nuovo, forse. Ma anche lo specchio del rapporto tra la Asl ed i dipendenti.
La storia che racconta Patrizia Bianchi, referente regionale del sindacato Nursing Up inizia quando dal primo gennaio di quest’anno doveva assolutamente partire il nuovo sistema rilevazioni presenze per la ex Asl Lanciano Vasto, alla quale applicare lo stesso sistema in uso a Chieti fatto un piccolo corso di aggiornamento la scorsa estate, le persone che vi hanno partecipato «sono state lasciate senza seguito, perché il programma non era ancora operativo».
 Ci sono stati poi cambiamenti negli uffici: nell’ufficio rilevazioni presenze di Lanciano sono stati spostati in un altro ufficio i vecchi amministrativi.
«Poi sono arrivate due amministrative dalla nostra ex Asl», spiega ancora Bianchi, «con nessuna esperienza specifica sull’argomento e che sono state catapultate in questo ufficio senza nessun tipo di tutoraggio (per un tipo di lavoro del genere c’era bisogno di almeno 6 mesi di preparazione)».
 E così il sistema, a causa di questo e del ribaltamento dei dati da un sistema all’altro, è andato letteralmente in tilt e «forse – aggiunge Patrizia Bianchi - il tutto si poteva evitare se si facevano coesistere i due sistemi fino a giugno». Le cose non sono andate così ed ora i cartellini sono pieni di anomalie, mancate timbrature anche per colpa dei marcatempi non tutti a norma ed alcuni rotti, mancate rilevazioni ecc… «Fatto sta che i dipendenti della ex Asl Lanciano Vasto da gennaio 2012 non hanno in loro possesso i cartellini delle timbrature – sostiene Nursing Up - ma quello che è ancora più grave è che non percepiscono né i notturni, né i festivi, né lo straordinario. In pratica prendono lo stipendio base e null’altro».


 In effetti del problema si è parlato anche nella Rsu dell’altro ieri, ma il capo del personale della Asl ha chiesto una lista delle persone che hanno rilevato queste anomalie. In pratica saranno i dipendenti a doversi attivare per sanare il disagio provocato dalla Asl. Altra anomalia segnalata è la mancata ricarica per ogni singolo dipendente delle ore a credito, che non risulterebbero. Ma un’articolata critica al nuovo sistema di verifica sell’orario di lavoro era stata inoltrata venerdì scorso alla Asl anche dalla Cisl.
«E che dire sul nuovo Regolamento sull’orario di lavoro del personale? – scriveva Gabriele Martelli, segretario territoriale Cisl - avevamo rimarcato a più riprese incompletezze e criticità non ancora affrontate e tantomeno risolte a distanza di 4 mesi dall’adozione. Anche perché trascorso un trimestre in cui il dipendente non è a posto con il suo debito orario, il regolamento prevede sanzioni di diverso tipo fino alla decurtazione in busta paga. E come si coniuga tutto questo con i dipendenti di Vasto che hanno ricevuto i tabulati orari dei mesi di gennaio, febbraio e marzo a partire da Pasqua in poi (quindi ben oltre il trimestre) subendo penalizzazioni di ogni sorta e già applicate prima di poterne prendere semplicemente visione?>
 Ma la nota si sofferma proprio sulla situazione di Lanciano: «Più fortunati i dipendenti di Lanciano che neanche possono accorgersi delle penalizzazioni sugli orari di servizio perché il loro Ufficio rilevazioni presenze non consegna ancora neanche un tabulato….. E’ vero che il personale attualmente in servizio nell’ufficio è stato assegnato da poco tempo e senza neppure un periodo di affiancamento?» L’impressione, conclude la nota Cisl, è che al vertice aziendale «non interessa avere relazioni sindacali».
 Saranno ascoltate queste proteste?
Sebastiano Calella