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Teatro Area di Risulta, tra 726 la spunta Michele Lepore

All’architetto il ruolo di supporto al Rup. Il mistero della determina in bianco

Redazione PdN

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Teatro Area di Risulta, tra 726 la spunta Michele Lepore
PESCARA. Il Comune sborserà 48.448,40 per la consulenza dell’architetto Michele Lepore che svolgerà l’incarico di supporto al Rup per la realizzazione del teatro comunale di Pescara.

L’incarico è stato affidato con atto di determinazione numero 173 del 9 maggio scorso firmato dal dirigente Fabrizio Trisi. Il Comune ha scelto ancora lui perché ha bisogno di una «figura professionale capace di supportare il Responsabile Unico del Procedimento nella stesura del primo livello di progettazione, nonché tutte le attività di supervisione e coordinamento alla progettazione preliminare in ordine alla fattibilità medesima dell’intervento».
E in Comune non ci sarebbe nessuno in grado di fare questo lavoro come si legge nel documento, infatti, «il Responsabile Unico del Procedimento ha avviato un’indagine tra il personale interno all’Ente, allo scopo di verificare la disponibilità di tecnici comunali idonei ad assumere l’incarico di supporto al R.U.P. dell’opera denominata in oggetto, con esito negativo».
A inizio maggio, inoltre, il direttore del dipartimento Amedeo D’Aurelio ha nominato l’ingegner Giuliano Rossi responsabile unico del procedimento dopo le dimissioni di Angelo Giuliante. Il 9 maggio è stato proprio Rossi a proporre all’amministrazione l’affidamento del supporto ad un tecnico esterno.
Visto «l’importo modesto» dell’incarico, il lavoro viene affidato ad un solo operatore e l’amministrazione ha scelto il nome dall’elenco aperto di professionisti (che conta attualmente 726 nomi) per l’affidamento degli incarichi. La scelta è ricaduta su Michele Lepore «verificato il curriculum vitae e professionale» ritenuto «sufficientemente idoneo e qualificato professionalmente ad assumere l’incarico».
Ma il nome di Lepore era già nell’aria in una proposta di determina rimasta in bianco: la n. 194 del 21.11.2011, che prefigurava nell’architetto Lepore l’incarico di supporto al Rup, esattamente come si è poi concretizzato in un nuovo atto a maggio 2012. Come avevamo scritto già a novembre scorso, all’epoca il documento conteneva solo il titolo e gli altri aspetti (costi, tempi, motivazioni) erano ancora oscuri. Il perchè fu predisposta quel documento non è mai stato chiarito così come le motivazioni che hanno indotto a "congelarla" per poi trasfondere quella stessa volontà amministrativa in un nuovo atto mesi dopo.
Dal nuovo documento si scopre che Lepore si farà pagare come già era emerso. Non così tanta chiarezza c’era stata nei mesi scorsi quando il professionista, vicino a Carlo Masci, raccontò di collaborare con il Comune a «titolo gratuito» (ma venne poi smentito dalle carte: 63 mila euro per due lavori), facendo infuriare l’ordine degli architetti perché l’incarico, anche gratis, sarebbe in conflitto con l’essere un docente a tempo pieno. Si parlò all'epoca anche di un procedimento disciplinare che l'Ordine avrebbe valutato per una ipotesi di violazione alla deontologia professionale.
Un altro mistero che coinvolse il professionista e professore universitario, Michele Lepore, era, uscito fuori su Piazza Salotto. Secondo Mascia il professionista ne aveva redatto il progetto ma secondo le carte ufficiali Lepore svolse solo attività di 'coordinamento e supervisione', mentre il progettista risultò essere Fabrizio Trisi, dirigente di settore dell’organismo di Controllo che oggi firma il nuovo incarico. Poi il progetto è stato bloccato dalla Soprintendenza per i Beni architettonici sebbene fosse molto ambizioso: oltre un milione di euro da impiegare per una fontana monumentale e statue di personaggi illustri.
Sempre in quei giorni di polemica si parlò anche di massoneria per alcune coincidenze che i lettori di Pdn avevano scovato sul Web (come ad esempio il pavimento a scacchi inaugurato da poco che richiamerebbe quello del tempio massonico).

MA QUANTO CI VORRA’ ANCORA?
Ma quanto tempo ci vorrà ancora per la realizzazione del teatro?
Il consigliere del Pd Enzo Del Vecchio fa notare che già a gennaio scorso (era il 26), in occasione di un
Consiglio straordinario sulla riqualificazione delle ex Aree di Risulta, il sindaco Mascia annunciò che il teatro «non è un’idea futuribile, tra poco più di un mese sarà pronto il progetto preliminare elaborato dalla struttura interna, del teatro, opportunamente definito ambiente per ambiente».
«Oggi, però», fa notare Del Vecchio, «nonostante il sindaco Mascia abbia annunciato, con largo anticipo e nei minimi particolari, il contenuto del progetto preliminare del futuro teatro da realizzare, il dirigente comunale conferisce a Lepore l’incarico di supporto al Rup, per la realizzazione del teatro comunale presso l’area di risulta. Ora non rimane che attendere le prossime mosse che dovranno svelare come e in che modo questa amministrazione e la Fondazione Pescarabruzzo vorranno procedere per l’affidamento della esecuzione del progetto definitivo ed esecutivo e successivamente per la cantierizzazione. Ancora 24 mesi a disposizione del Sindaco Mascia dopo averne buttati via 36»
a.l.

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