FISCO

Evasione fiscale: sequestrati ad idraulico 30 conti correnti, immobili e Ferrari

Sigilli a beni mobili e immobili per 1 milione di euro

Redazione PdN

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Il colonnello Odorisio

Il colonnello Odorisio

PESCARA. Tre immobili, una trentina tra conti correnti e titoli ed infine una lussuosa Ferrari per la complessiva somma di un milione di euro circa.

E’ quanto hanno assicurato allo Stato dai finanzieri di Pescara diretti dal colonnello Mauro Odorisio . A tanto ammonta il valore dei sequestri preventivi finalizzati alla confisca per equivalente a fronte di una frode fiscale svelata dalle Fiamme Gialle pescaresi nel corso di una verifica fiscale conclusasi a fine febbraio 2012.
L’ispezione condotta nei confronti di una ditta individuale con sede in Pescara e specializzata in impiantistica ed idraulica, ha portato alla scoperta che l’azienda aveva evaso in modo fraudolento il fisco dal 2007 fino ad oggi.
Durante i controlli, infatti, si è appurato che “l’idraulico”, nei citati periodi d’imposta, aveva “dimenticato” di contabilizzare e dichiarare consistenti ricavi a fronte di prestazioni di servizio rese nei confronti di numerosi suoi clienti.
Ma non è tutto: lo scaltro artigiano, oltre a nascondere e distruggere parte dei documenti fiscali utili alla ricostruzione del reale volume d’affari, aveva escogitato, tra gli altri, un sistema semplice ma efficace per abbattere i ricavi realmente conseguiti e non pagare le relative imposte dovute.
I Finanzieri, oltre ad accertare una doppia contabilità, hanno scoperto che l’impiantista alterava le fatture emesse: ai clienti consegnava i documenti fiscali con i reali importi delle opere realizzate (ad es: € 120.000) mentre registrava nella propria contabilità fatture per somme nettamente inferiori (€ 12.000).
In questo modo, il “modesto” contribuente ha accumulato una “fortuna” che, astutamente, investiva in prodotti finanziari e assicurativi a nome dei propri familiari e che forniva in garanzia dei conti correnti dell’azienda in costante segno negativo.
Le Fiamme Gialle hanno impedito la continuazione dell’illecito comportamento e, allo stesso tempo, garantito al fisco le imposte evase anche grazie all’applicazione di una norma introdotta dalla legge finanziaria 2008 che estende ai reati fiscali la confisca per equivalente” sul profitto del reato e, cioè, l’imposta evasa ed illecitamente “risparmiata” perché non versata nelle casse dello Stato.
Sempre più convinti che quello della “legalità fiscale” è un messaggio che deve passare attraverso i cittadini, le Fiamme Gialle pescaresi annunciano che continueranno ad effettuare «una incisiva ed efficace azione di contrasto all’evasione ed all’elusione fiscale anche attraverso un deciso incremento di tale tipo di operatività che ha il vantaggio di tradursi in effettivi recuperi di risorse alle casse dell’erario, a tutto beneficio della comunità».