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Canoni garage, l’Ater ci ripensa e annulla la richiesta

Vicenda iniziata nel 1996. Blasioli (Pd) soddisfatto

Redazione PdN

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Canoni garage, l’Ater ci ripensa e annulla la richiesta
PESCARA. L’incontro svoltosi venerdì scorso con il commissario Ater Costanzi e la direttrice Di Tella ha messo definitivamente la parola fine sulla lunga vicenda dei canoni dei garage degli alloggi popolari.

Il caso interessato centinaia di famiglie assegnatarie degli immobili delle Gescal, quelle di via Aldo Moro, di via Lago di Borgiano, di via Punta Penna, di via Buozzi e di Piazza IV Novembre e di tanti altri complessi Ater di Pescara e della Provincia di Pescara.
L’Ater, infatti, in settimana approverà una delibera con cui prende atto di alcune eccezioni sollevate dal consigliere comunale del Pd Antonio Blasioli e dal Sunia del segretario Di Cesare e che comporteranno l’annullamento di tutti i canoni dei garage in maniera retroattiva e fin dall’origine.
L’Ater ha solo chiesto qualche mese di tempo per fare i conteggi per ciascun assegnatario, conteggi che saranno pronti dopo l’estate e a seguito dei quali chi si troverà a credito potrà compensare il proprio credito con quanto dovuto come canone, come oneri condominiali e come spese di manutenzione.
«Questa vicenda la seguo dal 2004», ricorda Blasioli, «ma in realtà per alcuni alloggi popolari di Pescara cominciò già dal 1996, da quando l’Ater iniziò a richiedere un canone fisso per l’affitto dei garage, un
canone del tutto svincolato dai criteri fissati dalla legge regionale Abruzzo n. 96/1996».
Ciò ha comportato che alcune famiglie meno abbienti pagassero canoni di locazione per la prima fascia (quella dell’utenza più debole) e contestualmente pagassero somme molto più alte per il garage.
«Un’evidente e ingiustificata sproporzione», sottolinea Blasioli, «che contrasta con la legge regionale e nazionale».
Dal 2004 questa vicenda ha subito diverse interpretazioni e nella successione nel tempo di leggi regionali gli assegnatari Ater si sono ritrovati nell’incertezza dell’applicazione della norma.
La legge regionale n. 19 del luglio 2011, da ultimo, avrebbe dovuto risolvere la questione in maniera retroattiva dichiarando non dovuti detti canoni per il garage ma l’Ater ne aveva fatto un’applicazione limitata ai cinque anni di prescrizione. Questa interpretazione ha sollevato molti dubbi considerato che in passato, quando si trattava di applicare le precedenti leggi regionali più favorevoli agli assegnatari, lo stesso istituto non aveva applicato la prescrizione e considerato che i rendiconti inviati hanno di fatto interrotto la prescrizione. «Ora l’Ater», commenta con soddisfazione Blasioli, «ha accettato le nostre eccezioni e dopo la sospensione del 13 marzo provvederà in settimana con un’apposita delibera ad annullare tutti i canoni fin dall’origine. Un bel sospiro di sollievo per centinaia di assegnatari che si erano visti recapitare messe in mora per corrispondere entro 30 giorni cifre considerevoli, pari in alcuni casi anche a 6.000 euro».