COMMERCIO

Raddoppio Megalò e Outlet, anche il Comune di Pescara dice no

Giovedì al Via nuovi progetti al vaglio della commissione

Redazione PdN

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Raddoppio Megalò e Outlet, anche il Comune di Pescara dice no
PESCARA. Anche il Comune di Pescara dirà no all’ampliamento dei centri commerciali.

Ieri il Consiglio Comunale di Pescara ha approvato l'ordine del giorno presentato da Rifondazione Comunista con il quale per la prima volta l'amministrazione comunale viene impegnata direttamente nel contrasto della proliferazione di strutture commerciali nell'area metropolitana.
Giovedì 26 aprile all'ordine del giorno del comitato per la Valutazione di Impatto Ambientale arriverà il progetto raddoppio dell'Città Sant'Angelo Village dopo che nei giorni scorsi è già passato il progetto di ampliamento del Megalò.
Il Comune di Pescara chiederà di essere ascoltato dal Comitato V.I.A. per illustrare tutte le perplessità su interventi che hanno «un impatto fortissimo sul nostro territorio».
«Invito anche le organizzazioni di categoria del commercio», commenta il consigliere di Rifondazione, «a chiedere di essere audite come hanno già fatto organizzazioni ambientaliste come il WWF.
Questi interventi hanno un impatto maggiore di una centrale a biomasse».
Per quanto riguarda l’ampliamento dell’Outlet di Città Sant’Angelo si tratta di nuovi 101.091 metri quadrati da destinare a un "Company Store Village" dove le case produttrici, così come già accade adesso, venderanno non solo le collezioni passate ma offriranno il proprio prodotto con forti riduzioni di prezzo.
Se alla sua apertura Confesercenti aveva parlato di «colosso inutile» adesso si raddoppia.
 I negozi sono gestiti direttamente dalle case produttrici che in questo modo riescono a contenere i prezzi di vendita. E’ una formula che ha avuto un notevole successo in Italia.
Secondo quanto emerge dalla relazione tecnica i nuovi fabbricati avranno una superficie utile lorda complessiva di 20.000 metri quadrati con una superficie commerciale di 12.500 metri quadrati e una superficie para commerciale di 1.750 metri quadri. Al piano terra sono previsti gli esercizi commerciali o para commerciali di diversa dimensione con accesso dal livello di piano terra, con i relativi spazi funzionali disposti in diretta connessione con le aree a comune. Sempre al piano terra, sono ubicati i servizi igienici riservati al pubblico uno per ogni struttura di vendita. Al piano primo sono previsti soppalchi a supporto delle attività commerciali o para commerciali direttamente accessibili dall’interno delle unità.
Il bacino d’utenza interessato dagli esercizi commerciali, insediati nell’Outlet già realizzato ed insediabili nella proposta di ampliamento, ammonta a 382.005 residenti che si concentrano prevalentemente nella provincia di Pescara.
Nella relazione tecnica si chiarisce che si produrrà temporaneamente maggiore inquinamento in fase di cantiere per il traffico veicolare (lo studio di fattibilità per lo spostamento del casello autostradale non viene preso in considerazione), per il movimento terra, per l’edificazione dei manufatti, la realizzazione degli interventi di mitigazione ambientale, per la gestione in sicurezza del cantiere.