PESCARA

Gtm, nuova gestione servizi pulizia. Lavoratori si appellano al Prefetto

Tagli ai contratti?

Redazione PdN

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Gtm, nuova gestione servizi pulizia. Lavoratori si appellano al Prefetto
PESCARA. Il passaggio di gestione del servizio di pulizia in casa Gtm arriva sul tavolo della Prefettura.

La Filcams Cgil, Filt Cgil, Fisascat Cisl e Fit Cisl hanno chiesto un incontro al Prefetto di Pescara in vista del passaggio di consegne, domenica 1° aprile 2012, del servizio dalla Team Service alla CO.L.SER scarl di Parma. Le condizioni contrattuali dovrebbero rimanere immutate ma non si tratterà più di un sub affidamento bensì di un affidamento diretto.
«Se è vero che il cambio della società appaltatrice del servizio», hanno detto le sigle, «c’è stato a causa dei numerosi disservizi verificatisi nel corso dell’ultimo anno che hanno portato ad una serie di lamentele sia da parte degli autisti che da parte dell’utenza perché la nuova società parla di una riduzione degli orari di lavoro che porterebbe ulteriori disservizi per l’utenza?».
L’appalto è stato assegnato il 1° maggio 2011 per la durata di 4 anni, tramite affidamento diretto Consip, alla società Cofely Italia spa, la quale ha assegnato l’esecuzione dei lavori alla Team Service. Con accordo sindacale sono stati garantiti i livelli occupazionali e le condizioni economiche e contrattuali per 38 lavoratori (addetti alla pulizia degli autobus, delle officine, degli uffici e in generale di tutti i locali aziendali). Dal 1° aprile 2012 il servizio verrà affidato alla CO.L.SER scarl di Parma che ha deciso di mantenere la stessa convenzione Consip (stessi servizi oggetto del capitolato, condizioni economiche) con un taglio medio del 20,44% del monte ore contrattuale.
«È necessario precisare», hanno dettole sigle, «che nel corso degli undici ultimi mesi, ovvero sotto la gestione Team Service il numero dei lavoratori è sceso da 38 a 35 unità. Dopo gli autisti part time ormai fermi da 4 anni, tocca ad un'altra categoria ancora più precaria, oggetto di continue vessazioni».
I sindacati ed i lavoratori vogliono vederci chiaro. E’ per questo che l’assemblea dei lavoratori ha deciso di proclamare lo stato di agitazione e di verificare i contratti individuali di lavoro riservandosi di decidere se accettare o meno la proposta da parte della ditta entrante.