Rissa con omicidio ad Alba Adriatica, fermati due rom. «Adesso basta»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ALBA ADRIATICA. Si trovano in caserma due dei tre presunti responsabili. Uno è lo zio di uno dei minorenni arrestati per l'omicidio di Antonio De Meo, aggredito il 9 agosto scorso a Martinsicuro.
La scorsa notte, alle 2.30, davanti ad un locale della zona centrale della città sarebbe scoppiata una rissa tra alcune persone.
A farne le spese Emanuele Fadani, un commerciante di 37 anni aggredito verbalmente per futili motivi da tre zingari che aveva incrociato all'interno di un pub. Una volta per strada tra i quattro sarebbe nata una vivace discussione, sfociata poi nell'aggressione.
Durante la lite il giovane sarebbe stato colpito più volte con calci e pugni, mentre è da accertare se siano stati usati corpi contundenti.
Alcuni passanti hanno chiesto l'intervento del 118 quando hanno visto il commerciante a terra esanime e in una pozza di sangue, mentre i tre si sono dileguati.
Nella rissa sono coinvolte complessivamente cinque persone: il 37enne che era con un amico, e altre tre persone. Non è ancora chiaro il motivo per il quale è scoppiato il litigio.
I soccorsi a Emanuela Fadani sono stati purtroppo inutili: é morto durante il trasporto verso l'ospedale di Sant'Omero per un gravissimo trauma cranico.
Le ricerche, scattate immediatamente dopo il fatto da parte dei militari, hanno permesso di identificare i tre giovani Rom ma di rintracciarne soltanto uno, tuttora in stato di fermo nelle celle di sicurezza della caserma in attesa dell'interrogatorio da parte del magistrato, il sostituto procuratore Roberta D'Avolio, che coordina le indagini sul caso.
La tragedia della scorsa notte ripropone un altro episodio del genere, sempre nel Teramano: lo scorso 9 agosto, a Martinsicuro, un cameriere di 23 anni, Antonio De Meo, fu ucciso da tre zingari durante una rissa.

11/09/2009 10.40

FORZA NUOVA: «MOBILITAZIONE POPOLARE»

La segreteria regionale del movimento di Forza Nuova chiede ai cittadini del luogo e del teramano in generale «di non lasciarsi andare in inutili e controproducenti episodi di razzismo, anche se moralmente giustificabili, invitandoli a tenersi pronti per la fiaccolata che avverra' il giorno 21 di novembre a Montesilvano contro l'illegalita' ed il degrado dei rom dove, lo ricordiamo - dice una nota del movimento - alcune settimane fa un cittadino ed onesto lavoratore e' stato gambizzato da alcuni zingari del posto, e per un'iniziativa in territorio teramano che verra' discussa e decisa nelle prossime ore».
Alla luce di quanto sta accadendo in questi mesi nella nostra regione «non ci resta che ammettere», continua Fn, «il totale fallimento delle politiche governative in materia di sicurezza ed immigrazione soprattutto da parte di chi, per decenni, ha sbandierato patriottismo e populismo in maniera demagogica e superficiale. Il popolo - conclude FN - non e' cieco, non e' sordo e non sarà più nemmeno muto».
11/11/2009 12.08



FERMATI IN DUE

Due dei tre giovani, individuati quali autori dell'aggressione mortale, sono in stato di fermo di polizia nella caserma dei carabinieri di Alba Adriatica, mentre un terzo e' ricercato.
I due fermati sono giovani della comunita' rom di Alba Adriatica.
A quanto si e' appreso i due rigettano ogni accusa circa la morte di Emanuele Fadani, 37 anni, scaricando ogni responsabilità sul ricercato.
Intanto il sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli, ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino in occasione dei funerali di Fadani.
Uno dei fermati è lo zio di uno dei minorenni arrestati per l'omicidio di un cameriere di 23 anni, Antonio De Meo, aggredito il 9 agosto scorso a Martinsicuro.
Il sostituto procuratore Roberta D'Avolio ha già affidato all'anatomo-patologo Cristian D'Ovidio l'incarico di eseguire l'autopsia sulla salma.
Nella rissa sarebbe rimasta ferita anche una persona, un passante che ha tentato di separare aggredito e aggressori.
L'uomo che ha riportato ferite giudicate guaribili in pochi giorni dai sanitari dell'ospedale, è uno dei testimoni più importanti del delitto.
Duro il commento dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Alba Adriatica, Cesare di Felice: «la comunita' rom - dice - vive trasgredendo le norme piu' elementari e che guarda caso sono sfociate in un orrendo omicidio. Lo dobbiamo gridare ad alta voce. Purtroppo - aggiunge l'assessore - questi rom vengono piu' volte arrestati e puntualmente rimessi in liberta'. Questa situazione crea un forte disagio tra la popolazione che non e' xenofoba ma e' operosa».
11/11/2009 14.32

IL SINDACO INDIGNATO: «FATTO GRAVE»

«E' un episodio grave e inqualificabile che offende profondamente i cittadini di Alba Adriatica», ha commentato il sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli.
«Da anni conviviamo con questa realtà ma questo non significa che dobbiamo tollerare i loro episodi. Questa violenza non rispecchia la realtà della nostra cittadina, accogliente e tranquilla. Chiediamo alle forze dell'ordine una puntuale e costante azione di controllo».

CITTADINI ARRABBIATI

Una comunità ampia, numerosa, quella dei Rom ad Alba. Abituata al lusso, spesso coinvolta in inchieste ed operazioni antidroga.
E per due volte, coinvolta in delitti quale sfogo di una violenza pura, rinforzata dai fumi dell'alcol. «Stanotte ci é capitato Emanuele - dicono con rabbia molti albensi in viale Mazzini, luogo dell'assassinio -, ma poteva esserci uno di loro. Il motivo? Con loro non c'é mai un motivo per essere picchiati o, come in questo e nel precedente caso di Martinsicuro, essere ammazzati di botte. Ma non siamo una comunità civile e loro approfittando di questo, con la violenza e il sopruso».

STRISCIONI DAVANTI A CASERMA

Questo pomeriggio sono comparsi anche due striscioni sulla recinzione di un cantiere davanti alla caserma "Isaia Ceci" del comando compagnia di Alba Adriatica dei carabinieri con su scritto: "Adesso basta!" o "Il prossimo sarai tu".
Lì dentro ci sono due dei tre presunti autori del pestaggio mortale, fuori comincia ad animarsi una piazza che tra le righe chiede l'istituzione di un comitato di difesa dei cittadini dal fenomeno Rom.

11/11/2009 18.26


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