Sesso omosex per il 40% dei giovanissimi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA RICERCA/2. Nel marasma confuso e a volte disperato che è la sessualità degli adolescenti (che ormai sconfina nei pre-adolescenti) è salita in testa alle trasgressioni l'esperienza lesbica: almeno un rapporto saffico è stato consumato da circa il 40% delle ragazze italiane.



LA RICERCA/2.
Nel marasma confuso e a volte disperato che è la sessualità degli adolescenti (che ormai sconfina nei pre-adolescenti) è salita in testa alle trasgressioni l'esperienza lesbica: almeno un rapporto saffico è stato consumato da circa il 40% delle ragazze italiane.
E' quanto segnala Federico Bianchi di Castelbianco, psicologo dell'infanzia e direttore dell'Istituto Italiano di Ortofonologia di Roma, intervenuto al convegno "Sessualità e scelte consapevoli. Quale informazione per le donne a rischio?" all'Istituto San Gallicano.
L'esperienza lesbica tra le giovani e giovanissime, spiega l'esperto, è ormai "trendy": «esiste una serie di messaggi mediatici che esaltano l'omosessualità come regno della trasgressione, del sesso facile, della moda, del divertimento. E il rapporto saffico viene mostrato per stupire e affascinare, basti pensare al celebre bacio in diretta tv tra Britney Spears e Madonna, o a una serie di spot in cui i ruoli sessuali sono scambiati. Le ragazze subiscono questi messaggi forti e precisi, e scatta un fattore imitativo che fa dire a molte che l'esperienza omosex è 'una botta di maturità».
Il "boom" della trasgressione omosessuale (che è tutt'altra cosa, spiega l'esperto, dall'omosessualità vera e propria, che rientra in un'altra casistica) riguarda entrambi i sessi, ma per i ragazzi fa meno notizia.
«Già nel 2000 - spiega Bianchi - il 60% dei ragazzi aveva avuto almeno un'esperienza gay, mentre le donne erano solo il 18%. Oggi possiamo dire che le ragazze ad aver 'sperimentato' l'approccio saffico sono almeno il doppio, il 35-40%».
E si comincia presto: dai 12 ai 15 anni la gran parte ha già avuto il suo primo rapporto lesbo.
Complice anche la crisi dei maschi: «Molti giovanissimi hanno difficoltà ad avere rapporti con le loro coetanee, che sono diventate molto più aggressive e sicure di sé».
E anche il "sesso forte", allora, si rifugia nel rapporto gay, «più facile perchè si ha a che fare con una persona percepita come simile, e perchè i modelli maschili attuali presentano spesso l'immagine di un'omosessualità trasgressiva, liberatoria e sensuale, in definitiva divertente». Le volte in cui decidono di "buttarsi" con l'altro sesso, i ragazzi «sono costretti spesso a ubriacarsi, per superare le inibizioni e per potersi poi giustificare con l'ebbrezza di fronte a un eventuale rifiuto».
Il rapporto con le esperienze appare poi sempre più precoce: l'età media scende anno dopo anno, e ormai «già alle scuole medie l'80% di ragazzi e ragazze fanno sesso, magari non Completo».
In gran parte, rivela lo psicologo, si rifugiano nel sesso orale, che «e' diventato un vero e proprio boom per le giovanissime», perchè «meno rischioso, meno coinvolgente, non ci si deve neanche spogliare».
I giovani italiani fanno sesso «per dissacrare, per noia, per trasgredire e per guardarsi e farsi guardare».
Una componente voyeuristica esaltata da internet, con i suoi YouTube e Messenger. E dormono pochissimo, non più di 5 ore a notte in media, restando fino a tardi ipnotizzati davanti al monitor.

04/12/2007 16.02