«Censimento delle cave per difendere il patrimonio di tutti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. «Sorgono incontrollate e talvolta senza autorizzazioni». Rifondazione comunista chiede di vigilare nell’interesse di un bene comune.
Il Coordinamento di Zona del Vastese dei circoli di Rifondazione Comunista chiede alle istituzioni di tutelare il patrimonio mediante un censimento delle cave esistenti e il sanzionamento immediato di chi opera al di fuori delle regole e sollecita l'adozione da parte delle autorità competenti di un piano cave.
«Il nostro territorio è sempre più costellato di cave estrattive che producono ricchezza solo per chi le gestisce mentre questa devastazione mette in pericolo l'assetto idrogeologico delle nostre terre causando gravi danni, per i quali i cittadini tutti stanno ancora pagando con il denaro delle tasse e con enormi disagi».
L'allarme lo lanciano Marilisa Spalatino e Donatello D'Alberto di Rifondazione Comunista
Uno dei danni più evidenti è sicuramente quello del ponte sul Trigno, «centro nevralgico», sottolinea Spalatino, «di collegamento tra due regioni, che rimane ancora senza responsabili.
Le responsabilità vanno ricercate proprio nella presenza delle cave, le quali sottraggono il drenaggio delle acque che, senza ostacoli, acquistano una velocità devastante».
La ricostruzione del ponte sta avvenendo lentamente «e con dispendio di denaro pubblico», interviene D'Alberto, «mentre le cave sorgono incontrollate e spesso - dagli ultimi dati rilevati – senza le necessarie autorizzazioni».
14/09/2006 9.01