Giuliano Bucci di Roccaraso sul podio dei Mondiali della Pizza

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROCCARASO. La Margherita Extra di Roccaraso si classifica terza nella categoria “Napoli – Specialità Tradizionale Garantita” ai Campionati Mondiali di Pizza svoltisi nelle settimane scorse a Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma. La competizione, a cui hanno partecipato 450 concorrenti provenienti da 21 Paesi, coincide con la Prima Olimpiade della Pizza.
A differenza dei Mondiali, che continueranno a svolgersi ogni anno, le Olimpiadi avranno invece una frequenza di quattro anni. Giuliano Bucci, 34enne di Roccaraso e titolare della pizzeria La Fattoria, non è nuovo a questi exploit: nella stessa competizione, già nel 2003, si classificò 4° assoluto con la pizza “Afrodite”, preparata con lardo di colonnata, fiordilatte, rucola, scaglie di pecorino di fossa e miele di castagno, mentre gli ingredienti della Margherita Extra presentata quest'anno sono pomodoro, mozzarella di bufala campana, basilico e olio extravergine di oliva. Ma lungi dal cullarsi sugli allori, Giuliano è atteso da appuntamenti altrettanto importanti: «Dal 30 maggio al 5 giugno – dichiara non senza un pizzico di orgoglio – sarò in Giappone con il Pizzafest per presentare le pizze italiane in quel Paese dalle tradizioni culinarie molto differenti dalle nostre. Quella di Tokyo, infatti, sarà un'ottima occasione di scambio culturale e di promozione dei nostri prodotti gastronomici». Consideriamo, a tale proposito, due dati importanti: il primo, già da tempo la pizza italiana si fregia del marchio Specialità Tradizionale Garantita, in quanto si tratta di un alimento che va tutelato a dovere, ed in tal senso la notizia riguardante il brillante risultato conseguito da Bucci è più che positiva. In secondo luogo, il fatto che i paesi asiatici – la “famigerata” Cina, ma in questo caso anche il Giappone – si interessino alla conoscenza di un alimento tipicamente nostrano fa sì che non si debba avere un'ingiustificata paura nei loro confronti, come già avvenuto in passato, ma che al contrario ci si rallegri perché anche i nostri fratelli "con gli occhi a mandorla" mostrano voglia e apprezzamento verso le nostre specialità. Tutto questo, ne siamo certi, non esclusivamente con il fine di "copiare" i prodotti italici.

M.G. 16/05/2007 11.29