«Chiedono di prelevare più acqua di quanta ne scorra nei fiumi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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«Chiedono di prelevare più acqua di quanta ne scorra nei fiumi»
CHIETI. Situazione paradossale denunciata da Legambiente: nella provincia teatina si chiede l'autorizzazione ad attingere più acqua di quella che scorre nei fiumi. L'Aventino è il corso d'acqua più ambito: nel solo comune di Palena sono state presentate 4 richieste per complessivi 3.800 litri/ora a fronte di una portata attuale di 800 litri/ora ed andrebbe calcolata anche la centrale di Gessopalena in avanzata fase di autorizzazione.
Dall'Avello nel comune di Palombaro si vorrebbero attingere 700 litri/ora dal fiume che ne porta meno della metà. «Prosciugamento completo», gridano gli ambientalisti, anche per il Parello tra i comuni di Quadri e Borrello dove si vogliono attingere 500 litri/ora dal fiume che ne porta 400, così pure dal Sangro a Quadri con una richiesta di 1.040 litri/ora ed una portata di 500.
Oltre agli attingimenti vanno calcolate anche le opere accessorie.
Sono previsti 10 km. di condotte forzate per portare l'acqua dal punto di attingimento alla centrale. Ciò equivarrebbe a lunghi tratti di fiume completamente asciutti, oltre all'impatto conseguente ai lavori di realizzazione di tali opere previste in luoghi spesso difficilmente raggiungibili. «Emblematica la situazione dell'Aventino. – dichiara Gabriele Di Florio, responsabile ecosistemi fluviali di Legambiente – Il fiume già oggi ospita 4 centrali idroelettriche in appena 18 chilometri e si vorrebbero realizzarne altre 5. Con questo carico l'Aventino sarebbe destinato a scomparire e l'Abruzzo perderebbe uno dei pochi fiumi regionali che meglio conserva molti tratti preziosi di naturalità e di qualità delle acque. I fiumi come fonte di energia pulita non possono essere in contraddizione con la tutela ambientale». Proprio alcuni giorni fa la consigliere dell'Unione ha presentato un disegno di legge sulla captazione idrica. 

11/05/2007 11.32