Anche Confcommercio contro la Ztl

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

799

PESCARA. Il nuovo piano traffico, la chiusura della rampa in Piazza Italia, la rivoluzione dei sensi unici a Portanuova, sono solo alcuni degli provvedimenti dell'amministrazione comunale che la Confcommercio non ha mai approvato. Adesso, con la prospettiva della Ztl a pagamento (5 euro ogni tre ore) l'associazione di categoria prende un'ennesima posizione ed è sempre duro scontro con l'amministrazione. « La città diventerà proibitiva. Pescara è una città commerciale, che vive anche e soprattutto grazie ai consumatori provenienti da altre province e da fuori regione. Così morirà» IL REFERENDUM DEL TRAFFICO SI FARA’
LA LUNGA E TRAVAGLIATA STORIA DELLA ZTL


«Chi sceglierà ancora di recarsi a Pescara quando saranno attivati i paventati "varchi elettronici", che si potranno superare solo se abbonati e autorizzati, a pena di multe salate?». La Confcommercio è molto scettica e dice a voce alta che «non devono essere i pescaresi e l'intera collettività a pagare le conseguenze di decisioni opinabili e impopolari, con le quali si condannerà a morte la città»
La Confcommercio propone, al contrario, la realizzazione di parcheggi gratuiti o, «laddove a pagamento, a costi veramente modici, per facilitare l'ingresso e l'afflusso di utenza esterna verso Pescara». Una ipotesi realizzabile vista dall'ottica del concessionario? Secondo l'ente di categoria questo ennesimo provvedimento va da aggravare una situazione già molto difficile per i commercianti della città e sarebbe invece «a favore della grande distribuzione che fa della gratuità dei posti auto uno dei principali punti di attrazione e servizio per i consumatori».
«Il piano traffico deciso dall'amministrazione è stato palesemente osteggiato, dagli operatori e dai cittadini, che non si capacitano di come l'amministrazione perseveri nel portare avanti un provvedimento che, bloccando una delle principali vie di entrata a Pescara, piuttosto che favorire l'afflusso di utenza all'interno della città ne favorisce al contrario il deflusso verso le aree esterne».
Altro tasto dolente «le quasi 80.000 contravvenzioni elevate nel corso di un solo anno, che hanno fatto sì che la nostra città risultasse come quella con il più alto numero di infrazioni. Vorremmo che la polizia Municipale si basasse su un atteggiamento più educativo che repressivo».
10/05/2007 9.37



IL REFERENDUM DEL TRAFFICO SI FARA'

PESCARA – Il referendum sul piano traffico si farà e a garantirlo è il consigliere di An Albore Mascia.
«E' stata istituita una commissione consigliare», ha detto, «la quale ha lavorato in 4 sedute per verificare la validità delle firme raccolte dal centro destra in rapporto al numero degli elettori. Questa mattina (ieri per chi legge) ci è stato comunicato che il referendum si farà, ma già si sono verificati i primi contrasti tra maggioranza e minoranza sull'iter da seguire. La maggioranza – ha proseguito Mascia – afferma che è compito della giunta decidere le modalità del referendum, mentre la normativa vigente stabilisce che il tutto dovrà essere stabilito della commissione consigliare in concerto con la giunta. L'iter – ha spiegato il consigliere forzista – prevede l'individuazione di una data, che secondo noi dovrebbe rientrare nel mese d'ottobre prossimo, il numero dei seggi da istituire e come saranno le schede elettorali. Entro maggio – ha concluso Mascia – bisognerà concretizzare la questione, nella speranza che questa maggioranza non ci boicotti».
Ivan D'Alb. 10/05/2007 10.13