Arta, 136 precari sul piede di guerra

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. «Stabilizzare i lavoratori precari dell’Arta che hanno i requisiti previsti dalla legge» è questa la sollecitazione che giunge dai 136 precari dell'agenzia dell'ambiente. La questione è stata ieri al centro di una interrogazione del consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano e sembra, dalla risposta dell'assessore Fabbiani, che la Regione sia vicina alla soluzione.
La protesta dei 136 precari si fa sentire. I lavoratori dell'Agenzia hanno già annunciato nuove forme di mobilitazione e hanno ufficialmente richiesto un incontro con i candidati sindaco al Comune dell'Aquila per sentire il loro punto di vista sulla vertenza.
L'assessore Fabbiani ieri in consiglio regionale ha annunciato la stabilizzazione dei precari della Regione, e i lavoratori chiedono «di comprendere il novero dei lavoratori da stabilizzare ». Nell'Arta, ha spiegato il portavoce dei precari Danilo Cianca, «sono vacanti circa 300 posti. Nel frattempo proseguono le procedure concorsuali bandite dall'agenzia per la copertura di 67 posti. Siamo felici - ha proseguito Cianca - se oltre a noi vengono aperte le porte ad altri professionisti, ma quello che chiediamo alla Regione è che prima provveda a stabilizzare i precari».

«Il consiglio regionale », è intervenuto il consigliere Di Stefano, «con tre distinte risoluzioni, si è già espresso nel merito, chiedendo alla giunta di attivare le procedure necessarie per dare risposta alla richiesta di certezze che provengono dai dipendenti a tempo determinato e dai co.co.co. Adesso è bene che l'esecutivo regionale faccia chiarezza sulle sue reali intenzioni, perché – all'Arta così come in altri enti – le promesse fatte sulla pelle dei lavoratori non sono più tollerabili».

09/05/2007 11.10