Corsisti Ial non pagati: nuove promesse ma non è un caso isolato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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IL BUCO MILIONARIO. PESCARA. «Entro questo mese i corsisti Ial avranno il rimborso delle loro indennità». E' quanto ha confermato questa mattina a PrimaDaNoi.it Rocco Perna, direttore della sede Ial Cisl di Pescara. «Ho già parlato con l'amministratore delegato», ha assicurato Perna «ed entro fine maggio sistemeremo la situazione».  

IL BUCO MILIONARIO. PESCARA. «Entro questo mese i corsisti Ial avranno il rimborso delle loro indennità». E' quanto ha confermato questa mattina a PrimaDaNoi.it Rocco Perna, direttore della sede Ial Cisl di Pescara.
«Ho già parlato con l'amministratore delegato», ha assicurato Perna «ed entro fine maggio sistemeremo la situazione».


 

La denuncia del mancato rimborso ottenuto era stata lanciata qualche giorno fa da quindici corsisti disoccupati di Vasto che dopo aver seguito il corso di "microricettività e nuova imprenditorialità per turismi alternativi emergenti" non avevano ricevuto l'indennità prevista. Un totale di 1.300- 1.400 euro maturati per le ore di lezione seguite.
Dopo il nostro articolo abbiamo ricevuto altre segnalazioni dello stesso tipo da parte di studenti disoccupati ancora in attesa: più precisamente da quelli che avevano frequentato "Multimedia design"
tenutosi da giugno 2005 a marzo 2006 e da quelli del corso "Bed&Breakfast turismi Alternativi" svoltosi a Vasto sempre nello stesso periodo.

Ma oggi, dopo le rassicurazioni di Perna la svolta sembra più vicina.
A cosa è da attribuire il ritardo? Lo spiega lo stesso direttore della sede di Pescara: «c'è una lunga trafila burocratica da compiere ogni volta ed è possibile che accadano disguidi del genere. Come Ial gestiamo 80-90 corsi all'anno, dal 2000. In tante attività qualche disguido può accadere».
Un caso isolato quindi quello raccolto da PrimaDaNoi.it? «No, non mi sento di dire che si tratti di un caso isolato», ammette Perna.
«Succede qualche volta ma possiamo assicurare che rimedieremo in breve tempo».
Il ritardo sembra essersi ormai consolidato «in un sistema» e la stessa cosa «accade anche in altri enti, grandi come lo Ial, che devono gestire tanti corsisti. I nostri corsi», chiude il direttore, «sono realizzati per disoccupati nell'ottica di consentire una più facile immissione nel mondo del lavoro. Dovrebbe essere questa la priorità di chi sceglie le nostre lezioni e non l'ottenimento dei soldi di rimborso».

08/05/2007 12.15