4 arresti e 4 locali chiusi perché «luoghi abituali di spaccio»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Quattro persone sono state arrestate la scorsa notte dalla Polizia nel corso di diversi interventi della squadra mobile e della squadra volante, coordinate rispettivamente da Nicola Zupo e Pierfrancesco Muriana. E il questore ha provveduto a disporre la chiusura di quattro locali notturni mal frequentati «per tutelare i proprietari delle attività commerciali».
La prima è stata Carmela Rapuano, 48 anni di Pescara, è accusata di detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Secondo gli investigatori la Rapuano aveva chiesto ad una vicina di casa
incensurata, Maria De Simone, di custodire 300 grammi di droga, che sono stati trovati dalla polizia proprio in casa della De Simone, finita in carcere nei giorni scorsi.

A Prato è finita invece la latitanza di Valentin Dinicu, 25enne, romeno, ricercato da tempo dalla mobile di Pescara. Dinicu, deve rispondere di tentato omicidio aggravato e rapina aggravata per
l'aggressione ai danni di un uomo avvenuta nei pressi della stazione del capoluogo adriatico la sera del 14 luglio 2006. Mauro Paolucci, la vittima, fu preso a sprangate e derubato di 2.500 euro da Dinicu e da un altro romeno, già arrestato nei mesi scorsi.
Manette ai polsi anche per Oliviero D'Ottavio, 36enne, ritenuto responsabile di un furto al bar Agip di via Marconi, avvenuto lo scorso 11 marzo. Il colpo aveva fruttato 10mila euro in contanti e
schede telefoniche per 5.800 euro. Per bloccarlo e' stato necessario pedinare la sua fidanzata.
Si è consegnato involontariamente alla Polizia un tunisino di 36 anni, residente a Pescara e sposato con una donna italiana. Chedli Nasraoui, questo il suo nome, si era recato all'ufficio immigrazione
per chiedere il permesso di soggiorno. Ma proprio mentre era in procinto di preparare le carte si è appurato che lo straniero deve scontare tre anni e quattro mesi per un ordine di carcerazione del
2003 della Procura di Voghera per detenzione di sostanze stupefacenti e false generalità.

4 LOCALI CHIUSI

Su disposizione del questore di Pescara due bar della zona di Zanni e due
circoli privati di Rancitelli e Pescara Vecchia sono stati chiusi temporaneamente, per un periodo di 15 giorni, perchè frequentati da spacciatori o pregiudicati.
«La chiusura», ha spiegato il comandante della squadra mobile Nicola Zupo, «non vuole essere un provvedimento punitivo nei confronti dei gestori dei locali ma piuttosto si intende tutelare questi soggetti. In base ad una legge del 1931 sono state emesse le ordinanze di chiusura qualora il locale sia diventato luogo abituale di ritrovo per lo spaccio. E' necessario dunque che gli stessi esercenti ci avvertano se non vogliono essere ritenuti responsabili».

04/05/2007 16.07