Stabilizzazione dei "precari" della Provincia: c’è la volontà della giunta

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. I delegati del coordinamento dei lavoratori precari della Provincia siedono al tavolo delle trattative sindacali, appositamente costituito, quest’ultimo, per affrontare la questione della stabilizzazione. Come primo passo si è proceduto ad una ricognizione sul numero di contratti e sulle professionalità utilizzate.
In Provincia ci sono solo lavoratori precari con contratti di collaborazione, i cosiddetti “cococo”. Per loro, il percorso verso la stabilizzazione deve necessariamente passare attraverso la conversione del tipo di contratto: da collaborazione “flessibile” a contratto a tempo determinato. I lavoratori precari sono 91 e 59 avrebbero i requisiti per accedere al tempo determinato.
«C'è la piena disponibilità a cogliere tutte le opportunità che ci offrirà la legge – spiega l'assessore al personale, Pietro Pantone – per trasformare i cococo in lavoratori con contratto a tempo determinato. Questo è il primo passo di un piano verso la stabilizzazione; per farlo, però, dobbiamo sapere se i costi delle assunzioni graveranno su quelli per il personale».
«Prima di definire obiettivi, priorità e tempi in un Piano – commenta il presidente Ernino D'Agostino - è indispensabile che il Governo sciolga un nodo essenziale: se i costi dei contratti a tempo determinato saranno imputati alla spesa per il personale. In questo caso, infatti, ci troveremmo di fronte ad una forte limitazione in quanto la Finanziaria ci ha imposto di ridurre il tetto di spesa rispetto agli anni passati. Siamo in attesa del Decreto Presidenziale annunciato dal Governo e che entro maggio dovrebbe fornire indicazioni su questo specifico aspetto».
L'assessore al personale, quindi, replicando alle dichiarazioni di Silvio Amicucci della Cgil sostiene che l'ente è tutt'altro che «impantanato».
«Siamo stati i primi ad attivare in tavolo delle trattative e a compiere una ricognizione– dichiara – e, d'accordo con i sindacati, siamo in attesa di conoscere i contenuti del Decreto per capire in quale direzione muoverci».
03/05/2007 13.52