Le istituzioni si attivano per contrastare siccità

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Per verificare l'effettivo stato di criticità idrico della Provincia di Chieti, la Protezione Civile nei prossimi giorni ha previsto incontri con le società gestori degli acquedotti e con i Consorzi di Bonifica, Industriali e le associazioni di categoria del mondo agricolo e industriale. LA CRISI NEL FUCINO:VIETATO IRRIGARE SABATO E DOMENICA IN PROVINCIA DI TERAMO QUALITA’ PEGGIORATA

CHIETI. Per verificare l'effettivo stato di criticità idrico della Provincia di Chieti, la Protezione Civile nei prossimi giorni ha previsto incontri con le società gestori degli acquedotti e con i Consorzi di Bonifica, Industriali e le associazioni di categoria del mondo agricolo e industriale.


LA CRISI NEL FUCINO:VIETATO IRRIGARE SABATO E DOMENICA



IN PROVINCIA DI TERAMO QUALITA' PEGGIORATA

Il responsabile della Protezione Civile Nazionale, Guido Bertolaso, lo scorso 30 aprile, in previsione dell'incontro con il presidente del Consiglio Prodi ha sdrammatizzato la situazione italiana, e dichiarato che lo stato delle riserve d'acqua è di «sofferenza», «non ancora di emergenza».
Le Regioni, le Province, i Comuni si stanno attivando per far fronte alla siccità e l'autorità di vigilanza sui lavori pubblici, per sostenere l'emergenza idrica, ha deliberato un'indagine sulle opere programmate ed effettivamente avviate, nonché sul loro stato di avanzamento e sugli eventuali problemi insorti.
«I cambiamenti climatici del nostro pianeta sicuramente influiscono sull'emergenza idrica», spiega Giovanni Masciarelli, responsabile del servizio protezione civile, «però sono da denunciare i toni apocalittici di questi giorni che, come al solito, creano allarmismi del momento per poi dimenticare il tutto dopo le prime piogge, sollevando magari in questo caso, un altro problema annoso, quello delle esondazioni e dei dissesti idrogeologici quando di acqua ne arriva troppa».
Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente della Camera, ha invitato a chiudere con «l'epoca delle politiche a singoli scomparti, fatte da un ministero solo o da una Regione sola», quando invece «le politiche climatiche sono politiche di sistema».
Ciò che è emerso dall'audizione di oggi sui mutamenti climatici tenuta oggi da alcuni esperti, ha spiegato Realacci «soprattutto da parte di Franco Prodi, direttore dell'Isac-Cnr e di Guido Visconti, docente dell'Università dell'Aquila, è la richiesta di un maggiore coordinamento fra le varie istituzioni scientifiche e un rafforzamento della ricerca in materia di mutamenti climatici».

02/05/2007 16.17

LA CRISI NEL FUCINO:VIETATO IRRIGARE SABATO E DOMENICA

«La grande sete dei campi del Fucino» sostiene Bruno Petrei dirigente della Coldiretti Provinciale «si combatte con la prevenzione e quindi bisogna muoversi prima che succeda l'irreparabile».
Un tavolo di concertazione si è riunito nella sede del Consorzio di Bonifica di Avezzano per concordare le cose da fare di fronte a una situazione di probabile crisi idrica che si sta delineando nel Fucino a seguito della stagione appena trascorsa assai povera di precipitazioni nevose e piovose che non hanno permesso la usuale costituzione di riserve idriche.
Intorno al tavolo le Organizzazioni Professionali Agricole, la Regione, l'ARSSA, la Provincia, i Comuni, sono stati tutti d'accordo nel muoversi prima della stagione del grande caldo affinché le poche e preziose riserve di acqua vengano utilizzate al meglio.
«E' stato molto importante che tutti i partecipanti alla riunione si siano trovati d'accordo nell'affrontare da subito una possibile emergenza che potrà scoppiare nei prossimi mesi» continua Petrei «la proposta è stata quella di chiedere a tutti i Comuni di emettere un'ordinanza di divieto di irrigazione per i giorni del Sabato e della Domenica, la qualcosa permetterebbe di mantenere un sufficiente livello dei canali».
Al Presidente del Consorzio di Bonifica Settimio Iacutone è stato dato l'incarico di trasmettere ai Sindaci della zona la richiesta emersa dalla riunione rendendo partecipe della cosa anche il Prefetto dell'Aquila che anche negli anni passati ha sempre seguito con attenzione analoghe situazioni.
«L'auspicio» conclude Petrei «è quello che una volta per tutte venga affrontato questo annoso problema con la realizzazione di un'opera che assicuri al bacino fucense la raccolta e la conservazione dell'acqua destinata all'agricoltura passando dalle fasi progettuali troppe volte sbandierate a quelle della effettiva realizzazione».

03/05/2007 11.08

IL WWF ORGANIZZA UNA TAVOLA ROTONDA SULL'EMERGENZA IDRICA

Domani, venerdì 4 maggio, alle ore 21 presso la sala conferenze del ristorante Tre archi di Pianura Vomano di Notaresco, la Sezione WWF di Teramo, insieme all'Abruzzo Social Forum e l'Associazione Mediterracqua, promuove, con il contributo dell'Assessorato regionale alla cultura, una tavola rotonda dal titolo “Emergenza acque: criticità e soluzioni”.
All'incontro, moderato da Dante Caserta (Presidente regionale WWF), prenderanno parte: Maurizio Acerbo (Commissione Ambiente della Camera dei Deputati), Mimmo Srour (Assessore regionale al Servizio Idrico Integrato), Giancarlo Di Lucanardo (ATO Teramo), Augusto De Sanctis (Comitato regionale di sorveglianza del Servizio Idrico Integrato), Giovanni Di Giovannantonio (già sindaco di Notaresco), Cristian Cicala (Associazione Mediterracqua).

La situazione dell'acqua è veramente difficile sotto molti punti di vista.
Dai dati forniti dalla Regione emergono innanzitutto le fortissime perdite. In Abruzzo, su 257 milioni di metri cubi immessi degli acquedotti ne vengono fatturati solo 100 milioni.
Per quanto riguarda l'Ambito Territoriale Ottimale n. 5, che fa riferimento alla provincia di Teramo, le perdite sono calcolate intorno al 50%.
La qualità delle acque nei corsi d'acqua continua a peggiorare, nonostante l'Italia – come tutti gli Stati dell'Unione Europea – abbia l'obiettivo di giungere, entro il 2016, ad uno stato “buono” per tutti i suoi corsi d'acqua.

IN PROVINCIA DI TERAMO QUALITA' PEGGIORATA

«I dati forniti dall'ARTA», dicono dal Wwf, «evidenziano un peggioramento generale della qualità dei corsi d'acqua abruzzesi: facendo un confronto tra i dati 2000/02 e 2003/04, emerge che in Abruzzo lo stato di qualità ambientale dei fiumi è peggiorato, tanto che sono completamente scomparsi punti di prelievo da cui emerge uno stato di qualità “elevato”, sono diminuiti quelli il cui stato è classificato “buono” e “sufficiente”, mentre sono aumentati quelli il cui stato è “scadente” e “pessimo”».

In provincia di Teramo, le analisi condotte dall'ARTA nel biennio 2003/04 hanno evidenziato:
per il Salinello: su 3 punti di monitoraggio, 1 “buono” e 2 “sufficiente”;
per il Tronto: su 1 punto di monitoraggio, 1 “sufficiente”;
per il Tordino: su 4 punti di monitoraggio, 1 “buono”, 2 “sufficiente” e 1 “scadente”;
per il Vomano: su 4 punti di monitoraggio, 2 “buono”, 1 “sufficiente” e 1 “scadente”;
per il Vibrata: su 2 punti di monitoraggio, 1 “sufficiente” ed 1 “pessimo”.

03/05/2007 13.34