Acqua. Impugnato il blocco tariffario, la guerra Aca-Ato si sposta al Tar

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L'Aca spa ha fatto ricorso al Tribunale Amministrativo di Pescara contro la delibera n. 2 del 9 febbraio 2007 in cui l'Assemblea dei Sindaci dell'ATO bloccava il tetto tariffario per l'anno in corso a 1,03 euro per mc. di acqua consumata. Tra le motivazione prodotte dalla società che gestisce il servizio acquedottistico ci sarebbe «l'"inadeguatezza" tariffaria del Servizio Idrico Integrato, che avrebbero causato mancati investimenti e perdite finanziarie»

PESCARA. L'Aca spa ha fatto ricorso al Tribunale Amministrativo di Pescara contro la delibera n. 2 del 9 febbraio 2007 in cui l'Assemblea dei Sindaci dell'ATO bloccava il tetto tariffario per l'anno in corso a 1,03 euro per mc. di acqua consumata. Tra le motivazione prodotte dalla società che gestisce il servizio acquedottistico ci sarebbe «l'"inadeguatezza" tariffaria del Servizio Idrico Integrato, che avrebbero causato mancati investimenti e perdite finanziarie»

L'impegno dell'Ato 4 Pescarese sarebbe quello di evitare ulteriori aumenti della tariffa, ma fatto st che l'importante questione ora si sposta sui tavoli della giustizia amministrativa.
Infatti l'ACA spa, «contravvenendo alle più elementari regole procedurali», spiega l'Ato, l'ente d'ambito, controllore della società, «ha scavalcato le direttive dell'Ambito territoriale Pescarese e dei suoi sessantaquattro sindaci e da semplice "braccio operativo" ha avanzato richiesta alla magistratura di ripristinare la tariffa di 1,06 euro al mc. prevista dal Piano d'Ambito».
«Le delibere», spiegano ancora dall'ambito territoriale «sono l'espressione dei diretti rappresentanti delle collettività locali, e sono il frutto di una lunga concertazione mirata a garantire l'efficacia, l'efficienza e l'economicità del servizio idrico nonché ad evitare ingiustificate vessazioni sul bilancio degli utenti».
L'Ato non entra nel merito dell'iniziativa dell'Aca spa ma si riserva, successivamente alla costituzione in giudizio, di intraprendere azioni «più pesanti» nei confronti dell'Ente gestore.
Nei prossimi giorni l'Ato convocherà l'assemblea dei sindaci per affrontare gli sviluppi di questa incresciosa situazione.


28/04/2007 9.48