L’Italia della pirateria: primato continentale e 50 milioni di affari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. Quando si tratta di primati poco ambiti, l'Italia vanta spesso posizioni d'eccellenza. Il nostro paese è risultato essere, infatti, al primo posto continentale per la pirateria musicale, con ¼ del mercato discografico in mano alle organizzazione criminali, per un giro d'affari complessivo che supera i cinquanta milioni di euro.
Nel corso dello scorso anno, le forza dell'ordine hanno fatto registrare sequestri record, con oltre due milioni di pezzi tra cd e dvd contraffatti; tali operazioni hanno portato all'arresto di quasi 400 persone, con oltre mille denunciati.
Alla pirateria va aggiunta anche la provenienza mediatica di prodotti non originali, con il download dalla rete che lo scorso anno ha toccato una cifra record: venti miliardi di brani scaricati a livello globale.
Ma la risposta nella Commissione Europea a questo mercato nero, che non è comunque solo un problema italiano, arriva proprio da un parlamentare del belpaese, Nicola Zingaretti (DS). L'europarlamento ha recentemente approvato la risoluzione del rappresentante italiano, che introduce sanzioni penali contro la pirateria informatica.
Secondo la proposta, saranno previsti fino a quattro anni di carcere e multe fino a 300mila euro per «la contraffazione e la violazione della proprietà intellettuale»; questa norma esclude, però, chi scarica dalla rete per “uso personale”, visto quanto sostenuto dagli stessi promotori della risoluzione di Zingaretti: colpire soprattutto il crimine organizzato e le violazione su larga scala.
Una soluzione, quest'ultima, certamente gradita a migliaia di semplici utenti della rete.

Ernesto Valerio 26/04/2007 10.37