Da Sulmona a Casoli in marcia sul Sentiero della Libertà

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. C'è anche l'Abruzzo simbolo di libertà. Come lo sono, in genere, le montagne. Per questo da Venerdì 27 a Domenica 29 aprile 2007, 500 persone ripercorreranno il sentiero che da Sulmona raggiungeva Casoli, attraversando la Maiella, durante la seconda guerra mondiale.
Era la via di fuga per migliaia di ex-prigionieri alleati, di giovani italiani renitenti alla leva della repubblica di Salò, di perseguitati politici.
«Tra loro», racconta il presidente dell'Associazione "Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail", con sede presso il Liceo Scientifico di Sulmona, Mario Setta, che organizza la manifestazione, «anche Carlo Azeglio Ciampi, presidente emerito della Repubblica, che affrontò la traversata il 24 marzo 1944. Oggi, per i marciatori provenienti dall'Italia e dall'estero (Cuneo, Roma, Inghilterra, Francia). Non è solo un cammino nella storia del passato, è la metafora del cammino dell'uomo verso la liberazione da ogni forma di schiavitù del presente per costruire un'Europa e un Mondo, fondati sui valori della Solidarietà e della Pace. Nel Giugno del 1944, dal Sud e dal Nord dell'Europa, con lo sfondamento della linea Gustav in Abruzzo e lo sbarco in Normandia, fu sferrato l'attacco decisivo contro il nazi-fascismo. Oggi, un folto gruppo di giovani di Saint-Lō, in Normandia, marcerà insieme a tutti i partecipanti alla VII edizione de “Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail/Chemin de Liberté/Freiheitsweg/Camino de la Libertad”, riflettendo sulle parole di Maria Zambrano: “ L'Europa è forse l'unica cosa , nella Storia, che non può morire del tutto, l'unica cosa che può resuscitare”».

26/04/2007 8.26