Incendio doloso a San Salvo: ennesima intimidazione ai danni di un commerciante

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN SALVO. Costeranno oltre 10 ore di lavoro le operazioni di bonifica di quel che resta del magazzino di oggettistica e bigiotteria semidistrutto la notte scorsa da un incendio di origine dolosa. Migliaia di articoli da regalo della ditta 'Particolari', quella che rifornisce i negozi 'Cheope', una catena di esercizi commerciali in franchising, sono stati distrutti dalle fiamme, mentre una colonna di fumo denso e acre si e' levata tra la zona industriale di Piana Sant'Angelo e il limitare dell'agglomerato urbano di San Salvo.
E' l'ennesimo incendio doloso delle ultime settimane nella zona. Gli avvertimenti e le intimidazioni sembrano addirittura aver avuto un incremento dopo l'operazione della procura di Vasto che ha sgominato una banda dedita all'estorsione e alle intimidazioni.
Dopo il fuoco doloso di auto, abitazioni, uffici, negozi le cose sembrano peggiorare. Così quello della notte scorsa è l'ultimo fatto strano sul quale gli inquirenti sono al lavoro per trovare tracce che possano mettere su una strada già conosciuta.
Sul posto, per domare le fiamme, lavorano dalla notte scorsa quattro squadre dei Vigili del Fuoco di tutta la Provincia di Chieti, con schiumogeni e autorespiratori, per evitare il contatto delle emissioni plastiche nocive con le vie aeree.
Sono giunti anche i responsabili dell'Arta, l'agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, per verificare la portata delle emissioni dei fumi pericolosi nell'aria.
Al momento non risulta ci siano intossicati, anche se i Vigili del Fuoco consigliano di girare alla larga dalla zona, non lontana da un'area di servizio dell'Agip.
Le indagini sono affidate ai Carabinieri della compagnia di Vasto che non hanno
ancora potuto raccogliere la testimonianza del titolare del deposito, A.D.P., 50 anni, di San Salvo, in questi giorni all'estero per lavoro.
Due settimane fa la sua auto, una Volvo, venne incendiata davanti casa dell'imprenditore e questo particolare sembra avvalorare l'ipotesi di un gesto estorsivo. Le operazioni di spegnimento del rogo sono state rese piu' difficili dalla mancanza di dispositivi antincendio nel deposito. I danni sono ingenti.

24/04/2007 14.02