Trasloco del mercato di via Pepe: ambulanti ancora irritati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AGGIORNAMENTO (19.02) PESCARA. L'associazione Ambulanti/Confcommercio ha richiesto la convocazione di un incontro urgente con il sindaco Luciano D'Alfonso e l'assessore al Commercio Moreno Di Pietrantonio per discutere del trasferimento del mercato del lunedì da via Pepe a via Rio Sparto.


AGGIORNAMENTO (19.02)


PESCARA. L'associazione Ambulanti/Confcommercio ha richiesto la convocazione di un incontro urgente con il sindaco Luciano D'Alfonso e l'assessore al Commercio Moreno Di Pietrantonio per discutere del trasferimento del mercato del lunedì da via Pepe a via Rio Sparto.


Dopo il benestare rilasciato dal Comando dei Vigili Urbani all'idoneità della zona alternativa per i 30 banchi degli ambulanti l'associazione di categoria è preoccupata ed esprime la «più netta contrarietà verso una eventualità appresa solo attraverso la stampa senza alcun coinvolgimento degli operatori». Le modalità decisionali quindi non sono andate giù: «denotano una certa superficialità e improvvisazione da parte dell'amministrazione e sconfessa quanto promesso dal sindaco D'Alfonso nell'incontro di giovedì scorso con gli operatori del Mercato di Via Pepe, alla presenza dell'assessore al Commercio Di Pietrantonio».
La riunione era stata convocata d'urgenza e anche gli ambulanti si sono fatti sentire con una rumorosa protesta attuata con clacson e furgoni sotto il Palazzo di Città.
E se il Comune non riporterà definitivamente il mercato nella sua posizione originaria la rabbia dei commercianti «rischierà di montare in maniera ben più consistente e clamorosa».
«Non vorremmo», ha continuato l'associazione, «che gli ambulanti dovessero pagare sulla propria pelle, in questo momento di crisi del settore, una scelta dell'amministrazione che, qualora attuata nelle misure indicate sugli articoli di stampa, venga calata dall'alto senza alcuna possibilità di replica da parte dei più diretti destinatari della decisione».
18/04/2007 13.29

TRASFERIMENTO MERCATO VIA PEPE, NO DI CONFESERCENTI

La Direzione provinciale di Confesercenti ribadisce ancora una volta la sua contrarietà al trasferimento del mercato di via Pepe.
«Non sono queste le modalità da utilizzare per affrontare tematiche così delicate» spiega il direttore dell'organizzazione imprenditoriale Ciro Gorilla, «abbiamo già consigliato all'amministrazione di coinvolgere la Pescara Calcio Spa e di individuare una zona all'interno del perimetro per il "parcheggio" delle barriere. Ma soprattutto abbiamo ricordato che ad essere danneggiate sono soprattutto le imprese commerciali dei negozi di via Pepe, che pagano lo scotto di operare in una zona scarsamente considerata dall'amministrazione comunale e che dunque vivono una situazione di difficoltà. Occorre ripensare il mercato di via Pepe, oggi sovraffollato di operatori ambulanti, ma soprattutto bisogna sedersi attorno ad un tavolo e decidere insieme come affrontare la questione. "Concertazione" è una parola che deve continuare ad avere un valore centrale nei rapporti fra istituzioni e forze sociali».

18/04/2007 18.31

ASSOIMPRESE:«INCREDIBILE SPOSTARE SENZA CONCERTAZIONE IL MERCATO STORICO»

Se non fossero passati più di 15 giorni dal 1 Aprile, avremmo pensato che lo spostamento del mercato di via Pepe, fosse il classico scherzo da “Pesce d'Aprile”.
«Spostare a cuor leggero, e senza alcun confronto con le associazioni di categoria, il mercato storico di Pescara, ha dell'incredibile e dimostra ancora una volta la scarsa attenzione dell'amministrazione comunale ai problemi del piccolo commercio locale».
E' il commento di Maurizio Suaria, segretario generale di Assoimprese per Pescara e Chieti.
«Il mercato di via Pepe, che ha quella localizzazione da 40 anni, è fra i primi 10 in Italia per numero di espositori e per volume di affari e richiama nella nostra città migliaia e migliaia di visitatori, provenienti anche da altre province», ha aggiunto Suaria.
«Negli ultimi anni è in completo stato d'abbandono, e non risponde ai requisiti di sicurezza, perché non sono stati adottati provvedimenti per adattarlo alle realtà attuali, sia della città che dei commercianti che vi esercitano la propria attività; una ristrutturazione di cui avrebbero beneficiato tutti, e che sarebbe servita a riportare ordine ed efficienza in un mercato di importanza vitale per gli ambulanti pescaresi e per le innumerevoli attività presenti in zona, che beneficiano dell'affluenza notevole al mercato stesso».
E suaria si domanda se si possono mettere «a repentaglio le attività di più di 300 operatori per una partita di calcio che si svolge due giorni prima del mercato».

18/04/2007 18.54

ASSESSORE DI PIETRANTONIO: «NESSUNA DECISIONE. INCONTRO IL 20 APRILE»

«Partiamo da una certezza: io e il sindaco abbiamo preso l'impegno con gli operatori del mercato a condividere con loro il percorso che ci porterà ad assumere le scelte migliori per risolvere il problema nell'interesse degli esercenti, dell'utenza e della città più in generale, che senza dubbio è legata al suo mercato. Preciso», ha spiegato l'assessore al commercio Moreno Di Pietrantonio, «che nessuna decisione è stata presa al riguardo, in nessun modo e a nessun titolo. Sono state effettuate solo delle verifiche sul territorio per valutare la compatibilità di tale spazio e di altri eventualmente alternativi. Ad ogni modo su questa ipotesi svolgeremo un incontro già convocato per venerdì 20 aprile alle ore 16.30 nel Palazzo di Città, con gli operatori del mercato e i tecnici, per trovare la soluzione più idonea. Comunque voglio tranquillizzare tutti, nulla è stato deciso, per ora il mercato continuerà a svolgersi dove si è sempre fatto e se ci saranno le condizioni resterà dove si trova attualmente. D'altra parte è chiaro che, anche su sollecitazione degli operatori, il mercato ha bisogno di continui controlli per garantire la regolarità del suo svolgimento, a tutela degli ambulanti e di tutti i cittadini che ogni settimana affollano questo importante luogo di incontro e di commercio di Pescara».

18/04/2007 18.58