Un serbatoio carico di… formazione: a scuola da Walter Tosto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Una convenzione per favorire l'avvio di un'esperienza di alternanza scuola-lavoro tra l'Istituto Professionale "Di Marzio" di Pescara e l'azienda Walter Tosto sarà sottoscritta nel corso di un convegno che si svolgerà sabato prossimo, 21 aprile, alle 10.30, nella sede dello stesso istituto. Il convegno è stato presentato stamane dall'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, dal preside dell'Ipsia, Nicola Traini e dall'amministratore delegato dell'azienda, Luca Tosto.
Il progetto sostenuto dalla convenzione riguarderà dodici alunni delle classi degli ultimi due anni dell'Ipsia che beneficeranno anche di crediti formativi utili alla loro carriera scolastica.
«L'alternanza scuola-lavoro è esperienza assai importante perchè in piena aderenza con gli orientamenti sia del governo regionale che dell'Unione Europea - ha sottolineato l'assessore Fabbiani - competenza e saperi acquisiti con l'esperienza scolastica vengono messi a frutto con un impegno diretto nel mondo del lavoro». L'assessore ha ricordato infatti che l'Unione Europea ha impresso alla scuola un diverso indirizzo, favorendo il rapporto tra istruzione, formazione e applicazione al lavoro.
«Oggi la formazione secondo l'indirizzo europeo non si ferma più alla sola acquisizione di una qualifica a beneficio degli studenti - ha spiegato Fabbiani - vuole invece che lo studente, una volta acquisita la qualifica, sia guidato nel suo ingresso nel mondo del lavoro e questo è anche l'impegno che la Regione ha avviato e porterà avanti».
L'assessore ha auspicato quindi che altri istituti scolastici, oltre quello pescarese che già vanta un'esperienza quindicennale nell'alternanza scuola-lavoro, possano accedere a convenzioni con aziende interessate ad investire in questo campo.
«E' importante che esista una volontà politica attenta ad elevare la preparazione scientifica e tecnologica delle nuove generazioni di allievi degli istituti superiori - ha concluso Fabbiani - in questo modo le stesse aziende che avvieranno l'esperienza dell'alternanza tra scuola e lavoro, prevista dalla legge 53 del 2003, potranno acquisire nuove e migliori competenze e quindi maggiore competitività sul mercato nazionale ed europeo».

18/04/2007 12.12