Teramo. Disagi per la decadenza della Commissione provinciale artigianato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Scade oggi, dopo 45 giorni di prorogatio, la Commissione provinciale Artigianato di Teramo. L'organo decade per un mancato intervento della Regione. Il presidente della Commissione, Giulio Falone, esprime viva preoccupazione per le possibili conseguenze.
La Commissione Provinciale Artigianato di Teramo conta 9.500 imprese iscritte ed è un organo di valutazione decisivo sui requisiti di ammissione, iscrizione e cancellazione all'Albo degli artigiani.
«A causa di questa situazione – dichiara Falone, presidente anche dell'associazione di categoria Casartigiani – l'intero settore subirà grandi disagi. Chi chiederà di essere ammesso all'Abo non potrà essere valutato per l'assenza della Commissione ma sarà inserito d'ufficio dopo 60 giorni. Nel momento in cui la Cpa dovesse tornare operativa – sottolinea ancora Giulio Falone – dovrà accertare se i requisiti degli iscritti d'ufficio sono davvero conformi, con il rischio di espulsioni e ricorsi».
La Commissione Regionale dell'Artigianato ha più volte rivolto un appello all'assessore regionale alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, chiedendole di rinnovare gli organi della Commissione provinciale o di commissariarla.
«L'unica cosa che abbiamo ricevuto – continua il presidente Falone - è stata una lettera della dirigente regionale del settore dell'Artigianato, con la quale, la segretaria della Commissione, veniva incaricata, in via transitoria, di effettuare le valutazioni d'iscrizione. Quest'ultima, però, non ha inteso, giustamente, assumersi delle responsabilità che non le competono e da domani, 18 Aprile, la Cpa di Teramo cesserà di esistere».

18/04/2007 10.00