Pescara. Pagamenti Tarsu, «nessuna mora per chi non ha pagato»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Vengono recapitate in questi giorni -e in ritardo- ai cittadini, da parte della Soget, degli avvisi di pagamento della prima rata della Tarsu, che prevedono il termine del 15 aprile.
L'assessore alle Finanze Camillo D'Angelo precisa che «tali avvisi non costituiscono cartelle di pagamento alla cui scadenza scattano gli interessi di mora e tutti gli altri oneri a carico dei contribuenti insolventi, ma semplicemente delle rateizzazioni della Tarsu, il cui termine complessivo scade a settembre 2007».
Chi non avrà pagato quanto dovuto per la Tarsu entro settembre, quindi, si vedrà recapitare la cartella di pagamento e dovrà pagare gli oneri aggiuntivi, ma il mancato rispetto del termine del 15 aprile non comporta more per i contribuenti.
«Le rateizzazioni, infatti», sottolinea l'assessore, «sono una facilitazione, non di certo una vessazione».
E D'angelo ammette che ci sono stati dei ritardi nella consegna degli avvisi per evitare che si commettessero errori, «ma questo non provoca nessuna conseguenza ai cittadini, che possono pagare tranquillamente quanto dovuto, senza alcun problema. Nello stesso avviso recapitato in questi giorni è scritto che la rata può essere pagata anche 10 giorni dopo la scadenza del termine previsto, ma, lo ripeto, la data di scadenza vera e propria per l'intero importo della Tarsu è settembre».
L'assessore tranquillizza così tutte le Associazioni dei consumatori che si erano già messi in allarme.

16/04/2007 10.53