Irpef e Tarsu a Montesilvano: «Più figli hai, più ti chiedono di pagare»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,4% fino all’0,8%, la Tarsu cresce, invece, del 20%. Di magra consolazione è, inoltre, la notizia che l’Ici non è stata aumentata rispetto all’anno precedente. Attualmente, infatti, l’aliquota sulla prima casa è al 4,9 per mille con una detrazione uguale per tutti, pari a soli € 103,30. Sopratutto per l’Ici, quindi, il Comune di Montesilvano è controcorrente con quanto accade a livello nazionale e locale.
Infatti, in molti Comuni oltre alla detrazione base per la prima casa sono stati previsti «maggiori detrazioni a categorie di soggetti in situazioni di particolare disagio economico-sociale». Numerosi Comuni hanno così modulato ulteriori “sconti” in base o al numero dei componenti del nucleo familiare o previsto agevolazioni per le giovano coppie, nei primi anni di matrimonio o di convivenza, ecc.
Le osservazioni giungono dall'associazione Famiglie numerose che fanno notare le incongruenze del quinto comune abruzzese, oggi commissariato, che penalizzerebbero le famiglie con più figli.
«Scorrendo le delibere dei capoluoghi di provincia valide per il saldo Ici 2006», dicono Dino e Lucia Norscia, Coordinatori provincia di Pescara, «si scopre ad esempio che il Comune di Brescia applica una detrazione maggiorata di 250 euro alle famiglie formate da almeno sei componenti, a quelle con un minore in affido e a quelle con un indicatore della situazione economica (Isee) non superiore a 12 mila euro, che abbiano tra i componenti una persona non autosufficiente. A Bologna la detrazione arriva a 170,44 euro per le famiglia con due figli di età inferiore ai 18 anni e a 180,76 euro per le famiglie con tre o più figli di età inferiore a 18 anni, o composte da sei o più persone.
A Chieti, inoltre, è prevista una detrazione Ici di 225 euro per le coppie che si sposano, nei tre anni successivi al matrimonio, e per nuclei familiari con un minimo di due figli minorenni (purché il reddito imponibile, in questo caso, non superi 41.316,55 euro). A Livorno, tra le categorie che hanno diritto a detrazioni maggiorate, rientrano le coppie di età inferiore a 35 anni, coniugate o conviventi (iscritte nello stesso stato di famiglia) da non oltre due anni, con un reddito complessivo non superiore a 19.719,77 euro ( si veda articolo del sole 24 ore del ). Anche per l'Addizionale Comunale Irpef il Comune può fissare, contrariamente a quanto accadeva prima, una soglia di reddito di sotto del quale l'addizionale non si applica. Ma anche in questo caso a Montesilvano niente».
«Per i cittadini della nostra città di Montesilvano, invece», aggiungono i responsabili dell'associazione, «nel 2007 la fiscalità locale toglierà un po' più di reddito disponibile rispetto al 2006. Ma c'è una categoria a cui, a parità di reddito, ne verrà tolta una fetta più consistente. Non sono le imprese o i single o i commercianti o i liberi professionisti. Ma sono quelle che oggi, a parole, tutti i politici vogliono difendere e valorizzare, ma nei fatti continuano ancora a ignorare. Sono le Famiglie e soprattutto le famiglie numerose».
Con l'ultima Finanziaria, il passaggio dal sistema delle deduzioni (riduzione dell'imponibile in funzione di figli e moglie a carico) a quelle delle detrazioni (riduzione dell'imposta, sempre in base ai carichi familiari) avrebbe già penalizzato la famiglia con figli, in particolare quelle con più figli.
«Dunque», aggiunge l'associazione, «più figli hai, più imposte paghi! E conferma quello che andiamo da tempo dicendo, ossia che oggi in Italia esiste la più iniqua delle tasse: la tassa sui figli. Che sono il futuro, la speranza e la ricchezza della nostra società. Ci chiediamo in questo modo come mai i sindacati, anche della nostra città, che hanno come obiettivo la difesa del lavoratore, ignori volutamente il lavoratore padre (o madre) di famiglia. La battaglia che sta facendo sulle addizionali è solo per introdurre la progressività delle aliquote (peraltro assolutamente da condividere), senza tuttavia minimamente considerare i carichi familiari. Questo tuttavia fa parte della cultura dominante: il sistema familiare italiano si fonda sulla tassazione a base individuale (che a parità di reddito penalizza le famiglie monoreddito e con figli a carico) e determina le tariffe in base al reddito familiare. Italica ipocrisia».
L'associazione famiglie numerose invita pertanto l'amministrazione comunale a ripensare la tassazione generale alla famiglie con figli ( ICI, TARSU, ecc.. ) e si riserva di presentare, ai candidati sindaci della città, una serie di proposte e di provvedimenti in favore di famiglie con più figli da inserire nel proprio programma elettorale «per una vera politica fiscale in favore della famiglia».

14/04/2007 8.49