Il coro della Brigata alpina Julia a Pescara

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. La tradizione del canto alpino in un concerto in programma sabato nella chiesa S.Andrea.
Provengono da tutta Italia e hanno in comune una passione e una storia di vita: sono i coristi della “Brigata Alpina Julia Congedati” che sabato 14 aprile, alle ore 21, si esibiranno in un concerto ad ingresso gratuito nella chiesa di Sant'Andrea di Pescara. L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Corale polifonico-folkloristica S.Andrea, e patrocinata dalla Provincia di Pescara, rientra nell'ambito della XXXI edizione degli Incontri musicali della parrocchia.

Il concerto sarà diretto dai Maestri Alessandro Pisano e Marcello Turcutti.

Nato negli anni della seconda guerra mondiale, il Coro della Julia si costituisce effettivamente nel 1979 al fine di partecipare al concorso Cori Alpini alle Armi. Da quel momento il coro diventa espressione pubblica della Brigata rappresentando, in ogni cerimonia e nelle manifestazioni ufficiali, lo spirito degli Alpini. 26 anni di attività, numerose esibizioni in Italia e all'estero, incisioni di dvd, oltre 1000 coristi e 50 direttori che si sono avvicendati nel corso degli anni: questa è l'intensa produttività del coro che si interrompe nel 2005, in seguito alla sospensione del servizio di leva. I corsisti congedati in quell'anno, non se la sentono di disperdere quel patrimonio culturale accumulato così prezioso e, per dare continuità a quell'esperienza, hanno dato origine al “Coro della Brigata Alpina Julia Congedati”.

Il repertorio che si ascolterà durante il concerto di sabato, sarà quello di canzoni legate alle vicende della vita in montagna, cantate da compositori ed arrangiatori, come Pigarelli, Pedrotti, Bon, Casagrande, Malatesta e De Marzi; ma si potranno apprezzare anche canzoni legate alle vicende drammatiche del corpo degli alpini nella prima e seconda guerra mondiale e a tutta la vita dei militari in genere, dalle reclute, ai “vecj” ai congedati.

La passione che muove tutte queste persone ad incontrarsi e a esibirsi sono rimaste immutate, tanto che i coristi congedati da molti anni o da pochi mesi (alcuni potrebbero essere padri e figli) che non si sono mai visti o conosciuti, si ritrovano in occasioni di concerti, proprio per trasmettere, rivivere e tenere vivi gli ideali degli Alpini.
14/04/2007 11.30