Pescara Portanuova, «il mare mangia la sabbia: ripascimento vanificato»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Pescara Portanuova, «il mare mangia la sabbia: ripascimento vanificato»
PESCARA. A tre mesi dall'ultimo ripascimento la situazione della costa di Pescara Portanuova non è cambiata. A lanciare l'allarma è il comitato Porto di Pescara e ad esprimere preoccupazione nei giorni scorsi è stata anche la Fiba Confesercenti. VERDI: «150 MILIONI DI EURO “GETTATI A MARE”» SALVAGUARDIA LITORALE PORTANUOVA: IL DIBATTITO - LA REGIONE E' TRANQUILLA, GLI ESPERTI NO 
«Come volevasi dimostrare», spiega Antonio Spina responsabile del sito internet www.portodipescara.it «il fango (scuro e farinoso) con cui si è fatto il ripascimento non è compatibile con la sabbia esistente ed è di pessima qualità. Era sufficiente che chiedessero ai pescatori, che conoscono la qualità dei fondali come le loro tasche, per sapere dove andare a prelevare la sabbia migliore per il ripascimento».
Come se non bastasse il fenomeno dell'erosione è tutto, ancora di nuovo, in atto.
Il mare si è già mangiato gran parte della sabbia che era stata posizionata per rimpinguare la costa e in alcuni tratti si è formato anche un alto dislivello tra la sabbia che è stata portata per salvare la spiaggia dall'erosione e quella che il mare ha già rimangiato.
La prima fase dei lavori di ripascimento della costa si era conclusa il 10 gennaio scorso e le amministrazioni comunali delle città costiere interessate dai lavori avevano espresso apprezzamento per l'opera finora svolta. La draga Pearl River aveva completato l'opera di refluimento della sabbia lungo la costa dei Comuni di Martinsicuro, Silvi, Montesilvano, Pescara e Casalbordino.
Nell'arco di oltre un mese di attività la draga aveva compiuto 45 viaggi dal sito di prelievo della sabbia, a largo della costa marchigiana, all'altezza del territorio di Porto S.Giorgio, alle cinque località costiere abruzzesi, portando nella stiva un totale di 587.138 metri cubi di sabbia.
Il ripascimento compiuto aveva riportato il livello della battigia a circa due metri di altezza in più rispetto al livello medio del mare, ricostituendo un profilo naturale che il fenomeno dell'erosione aveva assottigliato fino a pochi centimetri di spessore.

11/04/2007 9.46

VERDI: «150 MILIONI DI EURO “GETTATI A MARE”»

«Esprimiamo indignazione», ha detto Antonio De Leonardis responsabile provinciale dei Verdi, «per ciò che sta avvenendo in queste ore al litorale sud della città di Pescara: l'intervento di ripascimento effettuato recentemente è fallito come avevamo previsto. Il progetto Sicora del valore di 150 milioni di euro è un fallimento. La sabbia utilizzata per l'operazione, inadatta ed antiestetica poichè grigia, fangosa e maleodorante, è stata erosa dalla prima lievissima mareggiata. I Verdi pescaresi, già discordi nei confronti di un'operazione antiecologica e forzosa, che di fatto trasforma in pozze stagnati circondate da cemento la costa, esprimono sgomento per le condizioni della spiaggia, peggiori di prima, per i danni procurati all'ambiente e e per il denaro pubblico sperperato, e in questo caso va detto, buttato a mare».

13/04/2007 9.42