Area risulta.I consiglieri chiedono un consiglio, il sindaco scrive loro lettera

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Area risulta.I consiglieri chiedono un consiglio, il sindaco scrive loro lettera
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=9268]L'INCHIESTA SUL BANDO E I 5 EURO PER TRE ORE[/url]

PESCARA. «La remuneratività certa della ZTL, come si evince sia dalle carte della procedura che dalla proposta economica e finanziaria della Toto S.p.a., deriva dai 600 posti auto dei visitatori, mentre i 3400 posti dei titolari di permesso sono in larga parte gratuiti e in una quota minore offrono con abbonamenti l'opportunità di accedere alla ZTL a chi ha l'esigenza di entrarvi per ragioni di servizio, senza però determinare significative fonti di guadagno per il concessionario, che su questo piano non dispone di discrezionalità operative, in quanto tariffe e modalità di accesso sono rigidamente previste dagli atti della procedura di concessione».
E' uno dei passaggi “tranquillizzanti” del primo cittadino, Luciano D'Alfonso, contenuto in una lettera che ieri è stata inviata a tutti i consiglieri comunali.
E sempre ieri è stata formalizzata la richiesta di un consiglio comunale straordinario sull'argomento dell'appalto dei lavori dell'area di risulta sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza e da alcuni di centrosinistra.
A chiedere di «parlarne in pubblico» era stato per primo Carlo Costantini (Idv) che aveva anche chiesto maggiore chiarezza sugli “effetti collaterali”.
Ma D'Alfonso non si pronuncia sul consiglio comunale (sarà il presidente Melilla a decidere eventualmente) e spiega in maniera dettagliata il suo punto di vista sul chiacchierato bando, mentre la situazione politica all'interno del centrosinistra rimane tesa.
«Sul piano generale della remuneratività della concessione», ha scritto ancora D'Alfonso, «occorre tenere presente che la Toto spa, a fronte di costi previsti per 300 milioni di euro, potrà ottenere al termine dei 29 anni di gestione un guadagno complessivo di circa 82 milioni di euro, che costituisce la previsione al massimo dell'utilizzo delle strutture e dei parcheggi, a partire ovviamente da quelli realizzati nelle aree di risulta.
Tale cifra costituisce pertanto l'elemento del rischio di impresa dell'azienda, mentre la collettività pescarese ottiene con certezza un parcheggio sotterraneo di 1850 posti auto e 350 box auto, un'autostazione con 40 stalli, una grande biblioteca – mediateca che sarà il cuore culturale della città, un parco alberato di 80.000 mq, ovvero strutture per un valore complessivo di 52.522.769 euro, a cui si deve aggiungere la manutenzione gratuita del parco per un periodo di 3 anni e un canone annuo erogato dal concessionario al Comune, pari a 1.099.000 euro da destinare alle esigenze della città».
Dunque «non si discute sulla convenienza pubblica», mentre sarebbe affidata «alla capacità realizzativa e gestionale del concessionario il guadagno d'impresa, che comunque è confinato da precise regole che disciplinano nel dettaglio le modalità di svolgimento della concessione».

«BANDO E LETTERA DICONO LA STESSA COSA»

Per quanto riguarda la previsione della gestione della ZTL in capo al soggetto concessionario, «bando e lettera di invito dicono esattamente le stesse cose, così come verificabile negli allegati del bando relativi alla tariffazione e al disciplinare delle modalità di gestione, e negli allegati della lettera, in particolare nella bozza di convenzione, che disciplina puntualmente e nel dettaglio, sulla scorta del bando, la gestione di parcheggi nella ZTL e nella ZSC».
«In particolare l'art. 23 della bozza di convenzione prevede che la gestione economica degli accessi alla ZTL riguardi i 600 posti della categoria dei visitatori, mentre i rimanenti 3400 sono a disposizione dei residenti, che accedono e sostano gratuitamente con la prima autovettura, mentre per quanto riguarda la seconda autovettura gli stessi pagano un piccolo abbonamento mensile, come possono fare anche e solo gli alberghi e le attività economiche e commerciali che hanno sede nella ZTL e coloro che devono trasportare merci nella zona».
«Evidentemente», aggiunge ancora D'Alfonso, «la mera previsione dei ricavi, a fronte di certi ed ingenti investimenti, ha selezionato fortemente la platea degli offerenti, fino a far emergere un solo soggetto cui la commissione di gara ha aggiudicato provvisoriamente la convenzione. Ma in questo io vedo un caso esemplare di applicazione delle leggi di mercato, che dovrebbero rappresentare un riferimento imprescindibile per tutti coloro che hanno una visione liberale dell'iniziativa economica. Confido che questa mia comunicazione valga a sciogliere eventuali riserve di valutazione, determinate, io credo, in prevalenza dalla non completa conoscenza di tutti gli elementi di una grande e complessa procedura amministrativa, dalla quale risulterà comunque il più grande investimento infrastrutturale per la modernizzazione e lo sviluppo sociale, culturale ed economico della nostra città».

PROCEDURA TRASPARENTE

Poi D'Alfonso ha spiegato come la procedura sia stata scrupolosamente seguita ed abbia avuto un'ampia pubblicità e controllo.
«In primo luogo», scrive ai consiglieri, «preciso che tutti i soggetti economici potenzialmente interessati hanno goduto delle medesime opportunità di partecipazione alla gara, sia nella prima che nella seconda fase. Il bando è stato pubblicato in ambito comunitario e come tale aperto ad un'amplissima platea di soggetti coincidente con tutte le imprese in possesso dei requisiti nei paesi dell'Unione Europea e nelle nazioni che hanno rapporti economici bilaterali con l'UE. A tale bando hanno risposto nove imprese entro il termine di scadenza del 4 settembre, tra le quali figurano i più rilevanti gruppi industriali del settore di riferimento».
A questi nove soggetti prequalificatisi è stata inviata il 14 settembre 2006 la lettera di invito corredata di una documentazione «che ne costituisce parte integrante, nella quale era riportata anche la bozza di convenzione e il piano economico e finanziario».
Le imprese hanno avuto 80 giorni di tempo per valutare la lettera e decidere se partecipare alla fase finale della gara.
Al 4 dicembre 2006, data di scadenza per la risposta della lettera di invito, è pervenuta la sola offerta della ditta Toto S.p.a.
«La commissione di gara, in ben 12 sedute», conclude D'Alfonso, «ha esaminato con scrupolo e dettaglio l'offerta economica e finanziaria, verificandone la piena corrispondenza al bando e alla lettera di invito. Il 26 gennaio la commissione ha aggiudicato in via provvisoria alla Toto S.p.a. la concessione. Ricostruiti i passaggi procedurali, considero opportuno precisare i seguenti ulteriori elementi, che sono facilmente ricavabili dagli atti pubblici della procedura».

04/04/2007 9.58