Vecchietta «imprudente» appicca incendio e devasta 14 ettari di boschi e vigneti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GISSI (CH). E' scattata la scorsa settimana, da parte dei Forestali di Gissi, la denuncia alla Procura di Vasto di un'anziana pensionata, Z. I. 72 anni di Guilmi, per aver provocato l'incendio boschivo del 19 marzo scorso in località "Lago Grande" di Guilmi. I militari sono arrivati ad identificare la donna grazie alla esatta ricostruzione del movimento del fuoco.
L'incendio aveva messo in pericolo le case della zona ed alcuni fabbricati rurali ubicati all'interno dell'area percorsa dall'incendio, sul quale era intervenuto il personale della Forestale di Atessa e Montazzoli.
I Forestali di Gissi, nei giorni successivi hanno eseguito accertamenti sui luoghi dell'incendio boschivo. L'attività di indagine è iniziata con l'applicazione del M.E.F. (Metodo delle Evidenze Fisiche), che ha permesso di ricostruire l'evoluzione dell'incendio boschivo, mediante le tracce che il fuoco ha lasciato sulla vegetazione e sul terreno, di determinarne il punto d'origine e di classificarne la causa. Questa tecnica d'indagine, mutuata dagli investigatori canadesi e poi da quelli spagnoli, è stata in seguito adottata dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Ambiente Forestale e delle sue Risorse dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.
Il punto d'insorgenza individuato corrisponde con quello in cui risultano bruciati i tralci provenienti dalla potatura di un vigneto adiacente. Dalla verifica eseguita tramite il rilievo telematico e dalle testimonianze acquisite si è accertato che l'indagata, proprietaria del vigneto, si trovava sul posto ad eseguire lavori agricoli e ha dato fuoco ai tralci della potatura, incurante della presenza di un forte vento.
Alla pensionata saranno comminate sanzioni amministrative per una somma di quasi 1.750 €, mentre il danno economico da risarcire ammonta a circa 3.500 € e le spese di ripristino sono state calcolate in oltre 12.750 €. Dalle ulteriori verifiche tecniche, eseguite in base alla Legge Forestale, si è accertato che l'incendio ha interessato oltre 14 ettari di superficie complessiva, di cui oltre 9 ettari di erbe e sterpaglie, e quasi 5 di bosco d'alto fusto di Roverella. Fortunatamente, non si sono verificati danni a persone o cose.
«Per tali fatti», ha affermato il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Chieti, «l'evento è stato cagionato dalla sua imprudenza, nonché dall'inosservanza delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (P.M.P.F.) vigenti in provincia di Chieti che vietano di bruciare residui vegetali in presenza di vento».
04/04/2007 9.24