Crognaleto. «Quello scempio a colle del Vento»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Crognaleto. «Quello scempio a colle del Vento»
CROGNOLETO (TE). L'Ex-plora Nunaat International ha manifestato il proprio dissenso nei confronti della Sovrintendenza dei Beni Archeologici, «per lo scempio compiuto nell'area denominata Colle del Vento» , situata nei pressi della Muraglia Ciclopica dei Paladini all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Lì, sono in corso, dagli ani 80, degli scavi per il recupero di un antico abitato e di un tempio italico con necropoli del III secolo a.C.
«Gli scavi», racconta Davide Peluzzi, «portati avanti dalla Sovrintendenza, sono stati ripresi più volte nel corso degli anni, fino alla scorsa estate, quando coloro che avrebbero dovuto proteggere quel patrimonio, servendosi di alcuni mezzi meccanici (una ruspa), non curanti, hanno distrutto parte dei reperti archeologici dell'area, triturando resti umani e reperti in ceramica aretina , mosaici dell'antica necropoli. Tutto questo per mettere in "sicurezza" la parte posteriore della Muraglia Ciclopica».
Con quest'atto, sostiene l'associazione, la Sovrintendenza (con il tacito consenso degli organi competenti del territorio, ) ha occultato per sempre parte delle tracce dell'identità di una comunità dimenticata per troppo tempo, nel più importante sito archeologico dell'Alta Valle del Vomano.
Costo dell'intervento € 39.000,00. «L'Ex-plora Nunaat International – ha spiegato il responsabile – non intende restare ferma di fronte a quest'atto inaspettato di devastazione, oscurando un patrimonio storico culturale italico, dove parte delle radici etniche affondano nella civiltà italica dell'Alta Valle del Vomano e dell'intero Abruzzo al cospetto del sacro monte d'Italia: il Gran Sasso. Denuncia pertanto l'immobilismo di quanti non hanno fatto nulla».

02/04/2007 9.59