Casa-museo Cermignani: «completo abbandono»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2066

Casa-museo Cermignani: «completo abbandono»

GIULIANOVA. «La rinascita del Centro Storico di Giulianova Alta è il primo obiettivo nel disegno di riordino dei centri della città». Così recita il punto 7) a pag. 12 del programma amministrativo-elettorale del Sindaco di Giulianova. Se lo ricordano bene i rappresentanti del movimento cittadino "Poveri Giuliesi..!" che oggi confermano: «la realtà smentisce le buone intenzioni, perché nella parte storica della città, oltre ad una evidente situazione di degrado, purtroppo dobbiamo assistere ad un vero e proprio sacrilegio».
«La Casa-Museo del pittore giuliese Vincenzo Cermignani, in via Piave, 10, all'inizio della strada che da Piazza Buozzi porta al Lido», racconta Alfonso Aloisi, responsabile del Movimento, «è in condizioni pietose, invasa da erbacce di ogni genere ed immondizia, diventata luogo privilegiato per ratti ed animali randagi. L'eredità culturale rappresentata dal lascito del "bohémien solitario" non solo non viene apprezzata, ma, di fatto, ai giuliesi ed a chiunque altro lo volesse viene impedito di fruirne. Molti lo ricordano per le strade di Giulianova su quell'affascinante sidecar simbolo dell'amore per l'arte all'aria aperta tanto da guadagnarsi la citazione di "peintre de la lumiére"».
Anni fa Giulianova conquistò il titolo di "Città d'Arte", «ma non ci sembra», continua Aloisi, «che l'assessore alla Cultura, nonché Vice-Sindaco, se ne avveda. In questa latitanza, poi, c'è una grande contraddizione», sostiene il movimento civico, «in quanto l'amministrazione comunale in passato ha dedicato diverse pubblicazioni al pittore nato in via della Rocca. Ora la sua Casa-Museo è dimenticata e con essa la memoria dell'artista. Pochi minuti prima di morire Vincenzo Cermignani, con notevole senso ironico, disse: "è giunta l'ora di ingoiare il mio certificato di nascita". Ma non immaginava che, post mortem, avrebbe dovuto ingoiare anche la tristezza del degrado cui è sottoposta la Casa-Museo a lui dedicata».
31/03/2007 10.45