40 Comuni senz’acqua: emergenza finita, servizio regolare

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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40 Comuni senz’acqua: emergenza finita, servizio regolare
CASOLI. E' definitivamente tornata alla normalità la situazione nei 40 centri della provincia di Chieti dove nelle giornate di mercoledì e giovedì è stata sospesa l'erogazione dell'acqua potabile per consentire importanti lavori di manutenzione sull'adduttrice principale dell'acquedotto del Verde nelle località Torretta di Casoli e nella galleria della sorgente di Fara San Martino. EMERGENZA IDRICA IN ABRUZZO – MONITORAGGIO SUI PREZZI DELLA CONSULTA DEI CONSUMATORI
In molti Comuni il servizio era stato ripristinato già nel primo pomeriggio di ieri. Gli interventi hanno avuto un duplice scopo: riparare alcune rotture che si erano verificate, ma anche accertare la funzionalità di tutta la rete di distribuzione.
Era infatti la prima volta che l'acquedotto veniva completamente svuotato e le riparazioni hanno permesso di controllare l'efficienza degli impianti lungo tutto il percorso.
I risultati sono confortanti per la società Sasi: «l'adduttrice principale è in ottime condizioni e la percentuale di perdite si attesta intorno al 2 per cento della portata. Più problematica, invece, la situazione delle reti di distribuzione dei singoli Comuni, che necessitano di interventi di ammodernamento».
«Un ringraziamento doveroso – commenta il presidente Gaetano Pedullà – va ai tecnici e ai funzionari della Sasi, coordinati dall'ingegner Domenico Di Renzo, che hanno lavorato anche di notte per ultimare i lavori nel più breve tempo possibile. Ma la nostra gratitudine va anche agli utenti, che hanno compreso l'importanza di questi interventi e hanno affrontato le inevitabili difficoltà che si sono purtroppo verificate con grande pazienza e spirito di collaborazione».
Ai lavori hanno partecipato complessivamente 38 dipendenti – oltre alla presenza costante sui cantieri di Di Renzo e Pedullà – , che hanno controllato oltre 300 punti, tra serbatoi, pozzetti di diramazione, scarichi e sfiati.
30/03/2007 13.33

EMERGENZA IDRICA IN ABRUZZO – MONITORAGGIO SUI PREZZI DELLA CONSULTA DEI CONSUMATORI

Arco, Adiconsum, Guardiacivica, Codacons hanno costituito una Consulta Regionale per dare un'azione unitaria più incisiva alle politiche a favore dei consumatori in Abruzzo. La consulta è già operante e aperta all'ingresso di tutte le altre associazioni e ha un proprio sito www.consultaconsumatori.dimmidove.it
In vista della carenza idrica estiva già abbondantemente annunciata, le associazioni della Consulta insieme a Federconsumatori hanno istituito un osservatorio periodico sui costi dell'acqua con particolare riferimento a quelli delle acque minerali per evitare e contrastare eventuali aumenti ingiustificati delle acque minerali che notoriamente dipendono molto più dai costi del petrolio con il quale si fanno le bottiglie di plastica che non dalla materia prima
Il monitoraggio sui prezzi delle acque minerali ha preso in considerazione le marche fra le più diffuse nei supermercati della regione e cioè: Guizza – Santa Croce – Levissima – Rocchetta – Viva – San Benedetto – Sant'Anna.
I prezzi medi delle bottiglie da 1,5 litri sono inferiori agli 0,20 € per Viva e Guizza; mentre superano i 0,40 € per San Benedetto e Levissima, fino a toccare punte superiori ai 60 centesimi di euro per Rocchetta. Confrontati con la media dei costi praticati dagli acquedotti risulta che il costo di una bottiglia di acqua minerale è pressoché uguale a quello di mille litri offerti dall'acquedotto comunale.
La qualità delle sorgenti e in genere delle acque nelle tubature comunali è superiore per qualità e sicurezza a quello della migliore acqua minerale.
Occorre però che le reti interne ai condomini come condiviso anche da ANACI (associazione degli amministratori di condominio) e alle abitazioni private sia periodicamente pulito, oggetto di manutenzione e controllato e certificato da analisi di laboratorio
Per far fronte alla carenza idrica inoltre le associazioni chiedono una campagna di sensibilizzazione da parte della Regione rivolta ai cittadini con l'obiettivo di ridurre ogni forma di spreco e l'attivazione immediata , dei quattro potabilizzatori del Trigno, Gizio, Pescara e Vomano.
«Con l'avvento delle aziende di gestione dell'acqua», spiegano dalla consulta, «che non potranno più contare sul contributo pubblico, i costi di gestione dell'acqua devono essere ricondotti a una gestione senza sprechi ne di costi politici ne di inutili sovrapposizioni di enti. Tutte le riduzioni del numero degli enti di ambito vanno in questa direzione purchè la proprietà dell'acqua resti saldamente in mano pubblica e garantita da una gestione democratica dei comuni unitamente alla istituzione di un garante regionale cosi come avviene gia in altre regioni».
Stamane è stato chiesto anche «un tavolo di concertazione presso l'assessorato regionale e presso le quattro province abruzzesi al fine di creare una collaborazione che abbia il compito di stabilire le iniziative da attuare e allo stesso tempo per sensibilizzare i consumatori e prevenire spiacevoli interruzioni del rifornimento dell'acqua dovuti a sprechi».

30/03/2007 14.04