Pescara. 16 euro di anticipo per controllo caldaia, consumatori contro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. 16 euro da pagare in anticipo per l'autocertificazione del proprio impianto termico per gli anni 2007 e 2008. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dalla Provincia di Pescara e di Provincia Ambiente S.p.A. e contro il provvedimento si scagliano oggi la Consulta Consumatori per l'Abruzzo e la Federconsumatori : «Siamo nettamente contro questa decisione», hanno comunicato le due associazioni, «che sarà oggetto di contestazione in ogni sede, nessuna esclusa, in quanto impone ai consumatori costi più che doppi rispetto a quelli praticati nelle altre province abruzzesi». Dichiarano inoltre «priva di ogni fondamento» la notizia pubblicata da alcuni giornali che le associazioni dei consumatori abruzzesi aderenti alla Consulta Consumatori e la Federconsumatori siano state consultate e in accordo con le decisioni prese. «Abbiamo formalmente chiesto all'amministrazione Provinciale di Pescara copia di tutti gli atti concernenti questa vicenda ed in particolare la delibera di consiglio n. 9 del 30 Gennaio 2007 per la eventuale impugnazione».
Le due associazioni, inoltre, hanno invitato la Provincia di Pescara di portare il costo del bollino "caldaia sicura" «in linea con i valori praticati dalle altre province abruzzesi» e di conoscere «i dati consuntivi dell'attività realmente svolta da parte di Provincia Ambiente negli anni precedenti, per evitare il diffondersi nei consumatori l'idea che sia stata applicata nei loro confronti una ulteriore arbitraria gabella e non un comprensibile tributo alla prevenzione in materia di sicurezza per le famiglie».

LE PRECISAZIONI DELLA SOCIETA' “PROVINCIA E AMBIENTE”

«L'istituzione di un tavolo di concertazione con le associazioni dei consumatori è stata decisa prima della pubblicazione degli articoli di stampa di questi giorni. Infatti la prima seduta di questo tavolo è fissata per il prossimo mercoledì 4 aprile. Dal punto di vista tecnico, il Decreto Legislativo 311/2006 in vigore dal 2 febbraio 2007 nella definizione di impianto termico riportata nell'allegato A, racchiude anche gli scalda acqua unifamiliari con una potenza maggiore od uguale a 15 kW».
«Dal punto di vista della frequenza della manutenzione, sia la normativa vigente che Provincia e Ambiente nella sua campagna informativa rimandano al costruttore dell'impianto o del singolo apparecchio le modalità e tempistiche delle operazioni di manutenzione. In nessuna occasione è stato affermato dalla società che è obbligatorio effettuare annualmente la manutenzione; è, invece, obbligatorio effettuarla secondo quanto indicato dai manuali d'uso a corredo dei generatori di calore».

27/03/2007 11.09