Il 2 aprile incontro con il ministro Bersani per crisi del centro Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. L'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, ha convocato per domani alle 15.30 la task-force regionale per l'occupazione, nella sala Gialla di viale Bovio. All'ordine del giorno figurano il reimpiego dei lavoratori "over 50" e l'utilizzo dei fondi residui dell'annualità 2006, cosidetti ammortizzatori in deroga a beneficio di lavoratori in cassa integrazione guadagni e mobilità.

SULMONA. L'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, ha convocato per domani alle 15.30 la task-force regionale per l'occupazione, nella sala Gialla di viale Bovio. All'ordine del giorno figurano il reimpiego dei lavoratori "over 50" e l'utilizzo dei fondi residui dell'annualità 2006, cosidetti ammortizzatori in deroga a beneficio di lavoratori in cassa integrazione guadagni e mobilità.

Intanto il prossimo 2 aprile il Presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, gli assessori Fernando Fabbiani e Valentina Bianchi, i parlamentari abruzzesi e i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl incontreranno il Ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, sulla "vertenza Centro Abruzzo". All'incontro parteciperà anche il sottosegretario al Ministero del Lavoro, Rosa Rinaldi.
«L'incontro con il ministro Bersani ed il sottosegretario Rinaldi è stato ottenuto proprio su iniziativa della task-force - ha ricordato Fabbiani - chiederemo al Governo un intervento straordinario per il Centro Abruzzo i cui indicatori economici sono sempre più preoccupanti, sarà la testimonianza concreta che le istituzioni regionali accanto agli enti territoriali della zona hanno sposato in pieno la causa della ripresa e del rilancio di questa porzione della regione travagliata da una profonda crisi».
Recenti studi di settore commissionati dalla Regione e dal Comune di Sulmona infatti indicano vicino alla soglia del 30% il tasso di disoccupazione nell'area del Centro Abruzzo con un prodotto interno lordo tra i più bassi dell'Italia centromeridionale.
La crisi economica della zona, tra posti di lavoro a rischio, lavoratori cassintegrati e in mobilità, investe circa 700 famiglie.
Invece riguardo all'ordine del giorno della seduta di domani la task-force proseguirà l'esame del piano di reimpiego dei lavoratori "over 50" predisposto da Italia Lavoro e poi verificherà lo stato di attuazione dell'accordo sottoscritto nel giugno dell'anno scorso presso il Ministero del Lavoro per l'erogazione dei fondi previsti come ammortizzatori in deroga per l'annualità 2006 con l'eventuale individuazione di ulteriori possibili soggetti destinatari di tali benefici.

LA MANIFESTAZIONE DI SULMONA UN BUON SEGNALE

Cgil-Cisl-Uil vogliono ringraziare lavoratrici, lavoratori, cassintegrati, disoccupati, cittadini,pensionati, studenti per la grande partecipazione allo sciopero generale del Centro Abruzzo del 23 marzo 2007.
«Il 23 marzo 2007» hanno detto Verrocchi (Cgil), De Panfiilis (Cisl) e Di Giustino (Uil), «sarà ricordata come la più imponente manifestazione di pretesta, organizzata dal Sindacato in Valle Peligna e Alto Sangro: questo ci riempie di orgoglio, ma ci consegna una grande responsabilità politica perché tutta la popolazione del Centro Abruzzo aspetta risposte concrete alla grave crisi occupazionale del territorio. Siamo pronti al confronto con le Istituzioni e con la Politica consapevoli che il cammino sarà irto di difficoltà, lungo e pieno di problemi:per questo motivo, tutti, insieme, dobbiamo ricercare la massima unità per continuare a mantenere alto il livello di attenzione e condivisione degli obiettivi per il rilancio economico e sociale del Centro Abruzzo».

«La straordinaria manifestazione dello sciopero generale di venerdi a Sulmona, caratterizzata da una grandissima partecipazione ma anche da una forte e solidale coesione, deve costituire elemento di riflessione e di rinnovato impegno per le forze sociali, per quelle politiche, per le Istituzioni tutte», ha detto invece il Segretario regionale della Cisl Abruzzo Maurizio Spina.
«Da Sulmona- ha proseguito Spina- è partito un segnale forte al Governo regionale e a quello nazionale per aprire quella 'vertenza Abruzzo' che da tempo andiamo sostenendo e che deve vedere al centro della strategia la ' questione' della valle Peligna e Alto Sangro, un territorio troppo spesso dimenticato e lasciato ai margini delle grandi decisioni e che oggi paga i ritardi di una 'non politica' per queste zone, come risulta dagli indicatori economici e le statistiche che la individuano come l'anello fragile dell'intero sistema regionale. Noi riteniamo che non è più tollerabile uno sviluppo armonico di una regione che marcia a due velocità e che vede ancora contrapporsi alla fascia costiera i ritardi delle zone interne. La Valle Peligna e l'Alto Sangro non possono, e non debbono, più attendere».

27/03/2007 10.50