Bollenti spiriti al Comune di Castel di Sangro:telefonate hot durante Consiglio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CASTEL DI SANGRO. A volte la vita di un dipendente comunale può essere davvero noiosa. Che fare se non si ha voglia di lavorare o non c'è gente allo sportello?
Certo ci si potrebbe lasciar andare ad una “innocente” navigata sul web e magari leggere PrimaDaNoi.it tanto per tenersi aggiornati… ma di belle notizie ce ne sono poche… ci vorrebbe qualcosa di più frizzante.
Per esempio una bella telefonata, e con il freddo che è tornato in questi giorni meglio se sia “calda”.
Così sì è scoperto dalle ultime fatturazioni delle chiamate telefoniche del municipio come alcune di queste erano indirizzate verso l' 166, un numero a pagamento, probabilmente hot.
Il Comune ha quindi sporto denuncia contro ignoti.
Le telefonate sono state effettuate quando gli uffici comunali erano chiusi e provenivano precisamente dall'ufficio del direttore generale.
Il costo si aggira intorno ai 200 euro, tutto sommato la telefonata deve essere durata anche pochino viste le tariffe.
Dalle indagini svolte risulta, inoltre, che alcune delle chiamate siano state effettuate durante il consiglio comunale.
Visti i toni della politica e la noia dei temi come dargli torto?
A parlare è l'assessore di Castel di Sangro, Andrea Libearatore: «Le chiamate potrebbero essere avvenute da parte di ignoti, tramite collegamento diretto alla linea del direttore, sfruttando la centralina telefonica che si trova all'esterno del Comune. Altra ipotesi da non scartare – ha proseguito l'assessore - è quella di un dialer che, una volta installato sul computer, effettua automaticamente chiamate verso numerazioni con tariffazione a valore aggiunto».
Sulla vicenda comunque stanno indagando i carabinieri di Castel di Sangro. Intanto in Comune è scattata l'inevitabile caccia al bollente spirito.

26/03/2007 10.10