Problemi irrisolti: «Sulmona resta in piena emergenza rifiuti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA – Resta in piena emergenza il settore rifiuti nel Centro Abruzzo.
La denuncia è stata ribadita dal segretario regionale dell'associazione “Ambiente e/è vita”, Patrizio Schiazza, aprendo il convegno promosso alcuni giorni fa nella sala conferenze di palazzo Mazara.
L'atteso ampliamento della discarica di Noce Mattei, la bassa percentuale di raccolta differenziata, la mai decollata riorganizzazione del servizio, secondo criteri di economicità ed efficienza, sono i dati che confermano lo stato di emergenza.
«Un'emergenza», ha detto Schiazza, «che chiama in causa prima di tutto l'amministrazione del Cogesa, ora guidata dal presidente Corrado Di Bacco, sindaco di Pratola».
Proprio il presidente Di Bacco non ha risparmiato critiche ai suoi predecessori che non avrebbero avviato a soluzione problemi che il tempo ha aggravato.
In particolare Di Bacco ha rimproverato al cda presieduto da Domenico Malvestuto (An) la scelta di cessione degli impianti Cogesa ad una società.
Il presidente però ha concluso rassicurando i sindaci che «il suo cda ha avviato una fase nuova». Ma la polemica è stata subito riaccesa dal sindaco di Raiano, Enio Mastrangioli, che auspicando un sistema integrato per risolvere l'emergenza rifiuti ha ricordato agli attuali amministratori che il loro mandato «è scaduto fin dall'ottobre scorso» e la loro presenza non garantisce piena rappresentatività nel cda all'intero comprensorio.

CASTEL DI SANGRO : RIAPRE LA DISCARICA

«Visto il parere favorevole dei tecnici dell'Arta, già inviato alla Regione, e in virtù degli adeguamenti amministrativi necessari, la Provincia dell'Aquila, ha emesso l'ordinanza per la riapertura della discarica di Bocche di Forlì».
Lo ha assicurato Geremia Cianchetti, presidente dell'Alto Sangro Ambiente, società a capitale misto pubblico privato che gestisce la discarica che serve i comuni dell'Alto Sangro, Cinquemiglia e Alto Molise.
«La documentazione prodotta dall'Arta ha individuato un solo adeguamento tecnico relativo al rischio di infiltrazioni da percolato in occasione di forti piogge. Si tratta di alzare un muro di contenimento esistente - continua Cianchetti - per evitare che anche una piccola
quantità di liquidi da percolato possa disperdersi nell'ambiente circostante».
Altra prescrizione rilevata dal personale Arta e' inerente la parte amministrativa, esauribile con la produzione documentale dell'Autorizzazione Integrata Ambientale e del Progetto di adeguamento della discarica.
«Grazie all'impegno della Regione Abruzzo, dell'assessore provinciale all'ambiente, Michele Fina e del presidente della Comunità Montana Alto Sangro, Pasqualino Del Cimmuto, abbiamo superato una fase critica. La discarica - conclude Cianchetti -, a seguito dell'Ordinanza provinciale, potrà riaprire a partire da dopodomani, servendo tutti i comuni consorziati».

26/03/2007 9.58