40 comuni del chietino senz’acqua da mercoledì

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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A LANCIANO E VASTO NIENTE SCUOLE

A LANCIANO E VASTO NIENTE SCUOLE

Lavori urgenti di riparazione sull'adduttrice principale dell'acquedotto del Verde nelle località Torretta di Casoli e nella galleria della sorgente di Fara San Martino.
Per questa ragione la società Sasi sospenderà l'erogazione dell'acqua potabile in 40 Comuni della provincia di Chieti.
Il servizio sarà interrotto dalle 8 di mercoledì 28 marzo e sarà ripristinato – salvo imprevisti – nella serata del giorno successivo giovedì 29 marzo.
I centri interessati dalla sospensione sono:
Lanciano, Vasto, Ortona, Casoli, Castel Frentano, Sant'Eusanio del Sangro, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Treglio, San Vito Chietino, Frisa, Poggiofiorito, Arielli, Crecchio, Canosa Sannita, Giuliano Teatino, Tollo, Ari, Villamagna, Vacri, Ripa Teatina, Altino, Archi, Atessa, Casalanguida, Casalbordino, Cupello, Furci, Gissi, Monteodorisio, Paglieta, Perano, Pollutri, San Buono, San Salvo, Scerni, Torino di Sangro e Villalfonsina.
La società si scusa per il disagio creato all'utenza, raccomandando ancora una volta di «non eccedere nelle scorte di acqua per non aggravare ulteriormente la sofferenza di tutto il sistema di approvvigionamento idrico del territorio, già messo a dura prova dalla perdurante siccità del periodo».

26/03/2007 9.50

A LANCIANO E VASTO NIENTE SCUOLE

Il sindaco, Filippo Paolini, ha disposto la chiusura di tutti gli istituti della città per le giornate di mercoledì e giovedì prossimi.
Il provvedimento è legato all'interruzione dell'erogazione dell'acqua potabile disposto dalla Sasi.
Analogo provvedimento è stato preso dal sindaco La Penna a Vasto.

INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE DEL TURCO SULLA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI SASI

Un'interrogazione è stata presentata dal Capogruppo UDC Mario Amicone al Presidente della Giunta regionale per sapere «se rispondono al vero le notizie secondo le quali il CdA della SASI di Lanciano, Ente gestore del ciclo idrico integrato del chietino, si appresterebbe a stabilizzare alcuni lavoratori precari in difformità alle regole di pubblica selezione previste dalla legge regionale n.23/2004».
Amicone chiede al Presidente della Giunta «d'intervenire prima che sia troppo tardi, con direttive sulla legittimità delle procedure per evitare che la gestione allegra e disinvolta del personale possa procurare ulteriori danni alla finanza di quell'Ente e sulle tariffe acquedottistiche di quel territorio».
26/03/2007 15.33