Cambiano le regole dell’edilizia ad Atri

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ATRI. Un nuovo regolamento edilizio. E’ cominciato il cammino per adeguare le nuove norme contenute nel nuovo Testo Unico sull’edilizia e all’approvazione del nuovo PRG di Atri. A questo punto l’amministrazione sta pensando di rivedere integralmente il vigente Regolamento Edilizio che fu approvato nell’attuale versione nel 1996. Questo per «coordinare ed integrare le disposizioni urbanistiche dello strumento di pianificazione con la disciplina regolamentare in materia di edilizia».

ATRI. Un nuovo regolamento edilizio. E' cominciato il cammino per adeguare le nuove norme contenute nel nuovo Testo Unico sull'edilizia e all'approvazione del nuovo PRG di Atri. A questo punto l'amministrazione sta pensando di rivedere integralmente il vigente Regolamento Edilizio che fu approvato nell'attuale versione nel 1996.
Questo per «coordinare ed integrare le disposizioni urbanistiche dello strumento di pianificazione con la disciplina regolamentare in materia di edilizia».

«Con questo lavoro di adeguamento – riferiscono il Sindaco, Paolo Basilico, e l'Assessore all'Urbanistica, Marco Bosica - si è cercato di consegnare uno strumento di disciplina edilizia sempre più coerente con le disposizioni normative a livello nazionale e regionale, raccordato con il vigente PRG e con parametri tecnici più adeguati alle esigenze abitative odierne. Invero l'attività edilizia contemporanea contempla molteplici soluzioni tecnologiche idonee a risolvere problematiche di fruibilità e salubrità degli ambienti in modo tale da consentire,appunto, una disciplina normativa più discreta ed elastica in relazione sia alle nuove tecnologie applicabili sia ai parametri da rispettare» .
Una decisione del Consiglio Comunale ha di fatto eliminata la commissione edilizia di antica memoria, sono stati precisati i compiti del dirigente comunale e prevista la possibilità di istituire una commissione tecnica consultiva di supporto al dirigente per particolari pratiche edilizie ed urbanistiche aventi una certa complessità istruttoria . L'istituzione della commissione consultiva è stata invece prevista come «momento di trasparenza ma anche di garanzia e di tutela per il cittadino e per le istituzioni».

«E' stato inserito un comma», spiega meglio il sindaco Basilico, «che prevede per i locali a diversa destinazione aventi usi per artigianato minore o per servizi, che non producono rumore, polveri, ed altre forme di inquinamento ambientale e che non siano di tipo alimentare (es: parrucchieri, estetisti, servizi ludici ed intrattenimento, centri internet, corsi di formazione-calzolai-ecc ) una altezza minima interna di 2,70 anziché 3,00 mt come era nel precedente regolamento. Ciò ovviamente , favorisce le attività e l'utilizzo di locali consentendo una più ampia possibilità insediativa senza alcuna incidenza sulle condizioni di fruibilità-igiene degli ambienti. Così la norma che in precedenza prevedeva l'utilizzo di sottotetti con altezza media di 2,4 solo nel centro storico è stata estesa anche agli edifici esistenti ricompresi nelle altre zone di PRG» .
Nuove norme anche per il consumo energetico e l'isolamento termico: è stato aggiornato prevedendo anche l'installazione di pannelli solari con alcune necessarie limitazioni ed accorgimenti estetici .
Anche la classificazione delle acque e degli scarichi è stata revisionata adeguandola alle leggi vigenti ed inserendo alcune soluzioni di smaltimento proprie di una cultura di tutela e salvaguardia dell'ambiente come i trattamenti di fitodepurazione .
«Una parte molto importante è stata aggiunta relativamente alle tipologie delle insegne e delle targhe da installarsi nel Centro Storico», ha precisato ancora ilprimo cittadino, «Oltre alla parte normativa un apposito allegato al regolamento contiene delle schede tecniche di insegne e targhe con disegni e descrizione sintetica dei materiali, luci e colori possibili. Ovviamente tali soluzioni tipologiche non sono le uniche consentite ma costituiscono riferimento per la progettazione e nel contempo un limite alla stessa al fine di evitare che nel Centro storico proliferino senza regola soluzioni prive di riferimento col borgo antico e che mal si inseriscono nel contesto. E', inoltre, prevista un'ampia parte relativa all'installazione di antenne radiotelevisive e parabole satellitari con previsioni e modalità di collocazione che tentano di contemperare le esigenze di buona ricezione con quelle di tutela architettonica ed estetica. Altri adeguamenti e precisazioni sono state inserite per i numeri civici, tende parasole, ed altri elementi di arredo urbano ( panchine-fioriere, ecc)».
Dopo che il testo sarà licenziato dalla maggioranza l'amministrazione ha previsto un ampio coinvolgimento che riguarderà il Consiglio Comunale, attraverso le relative Commissioni consiliari, degli Ordini Professionali interessati e delle Associazioni ambientaliste presenti sul territorio per le parti di loro competenza.

24/03/2007 10.20