Legambiente: «Pescara spreca il 60% dell'acqua immessa in rete»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Legambiente: «Pescara spreca il 60% dell'acqua immessa in rete»
A PROPOSITO DELLA SICCITA': ECCO LA PERDITA ININTERROTTA DA TRE ANNI
LA RICERCA. L'Italia spreca dal 30 al 40% dell'acqua immessa in rete, Pescara è fra le città che si comportano peggio con il 60% di perdite
In tutto sono 13 i capoluoghi di provincia italiani che hanno vinto la maglia nera dello spreco, nel dossier di Legambiente, realizzato in occasione della Giornata mondiale dell'acqua di ieri e promossa dall'Onu.
Secondo Legambiente, «a Pescara, Cosenza, Latina, Campobasso, Ascoli Piceno, Vibo Valentia, Rieti, Bari, Siracusa, Nuoro, Agrigento, Sassari e Belluno più della metà dell'acqua immessa in rete sparisce nel nulla, senza essere consumata in nessun modo».
«Il problema delle perdite di rete», ha spiegato l'associazione ambientalista, «è un problema grave, che riguarda particolarmente rilevante nel meridione. Il 44% delle 89 città per cui è stato possibile fare una stima nel rapporto Ecosistema Urbano 2007, perde più del 30% dell'acqua che
immette in rete».
Tra le città che perdono più della metà dell'acqua immessa ben 8 sono del sud, 4 del centro e 1 del nord.
Eppure più di 1 miliardo di persone, oggi, non ha accesso all'acqua e 2,6 miliardi mancano di servizi. Ogni giorno in Italia si consumano circa 200 litri d'acqua potabile a testa (dai 106 di Ascoli Piceno ai 360 di Milano).
Molto di più di quella serve davvero. Secondo Legambiente sprecare questo bene prezioso è più facile di quel che si creda: «un rubinetto che perde una goccia ogni 5 secondi, a fine anno ne ha buttati 2 mila litri. Se poi a perdere è il rubinetto dell'acqua calda, è come se avessimo sprecato anche una decina di metri cubi di metano».

LA CLASSIFICA

Belluno 52%
Sassari 53%
Agrigento 54%
Nuoro 54%
Siracusa 55%
Bari 57%
Rieti 58%
Vibo Valentia 60%
Ascoli Piceno 61%
Pescara 61%
Campobasso 65%
Latina 66%
Cosenza 70%

Fonte: Legambiente - Ecosistema Urbano 2007

23/03/2007 9.46

LA SEGNALAZIONE: UNA PERDITA DA TRE ANNI


La segnalazione fotografica arriva da un lettore che asserisce che la perdita che chiaramente si può vedere in via dei Peligni dura da oltre tre anni.
Inoltre l'acqua si trova immediatamente prima di un incrocio e potrebbe rendere scivoloso e viscido il piano stradale.
«Nessuno provvede a ripararla nonostante sia stata segnalata più volte al Comune e all'Aca», spiega ancora il nostro lettore.

23/03/2007 11.41




AGGIORNAMENTO DEL 24 APRILE 2007

Ad oggi la perdita in via dei Peligni non è stata ancora riparata.
Sempre sulla stessa via dei Peligni, procedendo nel senso di marcia, appena superato l'incrocio con via Colonna, esiste un'altra piccola perdita da molti mesi.
Secondo alcuni residenti tali sprechi non sarebbero riparati perchè sarebbero sulla vecchia condotta idrica. Infatti proprio su via dei Peligni la vecchia condotta non può essere dismessa perchè due utenti non hanno pagato i contestati riallacci alla ditta che venne incaricata dalla precedente amministrazione comunale.
«La morale», protesta un residente, «è che le persone oneste, che hanno pagato (salato - circa 1.000 € a famiglia) il riallaccio alla ditta Del Barone, vedono di fatto vanificato lo sforzo di ridurre le perdite idriche con la messa in funzione di una nuova condotta per colpa di due furbi che, per continuare ad usufrire dell'acqua, provocano sprechi da anni».
Ma sono moltissime le perdite in città visibili, spesso anche molto pericolose perché sul piano stradale o in prossimità di incroci.
24/04/2007 15.41