Imprese artigiane. A Chieti servono muratori, falegnami, sarti ed idraulici

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA RICERCA. CHIETI. La Camera di Commercio di Chieti ha promosso un’indagine approfondita sulle imprese artigiane che operano nel settore industriale (manifatturiero e costruzioni) con lo scopo di indagare sulle caratteristiche delle figure professionali più richieste in questo comparto dell’economia locale. L’iniziativa rientra nel Progetto Excelsior, inserito nel Programma statistico nazionale e realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e l'Unione Europea, che si rivela un’importante fonte statistica per la conoscenza dell'andamento congiunturale del mercato del lavoro e delle relative modificazioni strutturali in termini di professioni emergenti e di fabbisogni formativi.

IL QUADRO GENERALE DEL SETTORE

Il comparto industriale artigianale in provincia di Chieti risulta composto da oltre 6.100 imprese, per un'incidenza pari a quasi il 63% rispetto al totale del comparto industriale (vale a dire che su dieci imprese industriali oltre sei sono artigiane).
Facendo riferimento ai due macrosettori di attività si evidenzia come il 45% circa delle imprese sia rappresentato dalle attività manifatturiere mentre il restante 55% dal comparto delle costruzioni.
Tra le attività manifatturiere prevalgono, in termini assoluti, le industrie alimentari e delle bevande e quelle relative alla fabbricazione e lavorazione di prodotti in metallo.
Gli addetti del comparto industriale artigiano sono circa 16 mila, che ossia circa il 30% sul totale dell'industria provinciale (comprese le costruzioni).
Il settore delle costruzioni concentra quasi il 44% del totale degli addetti, seguito da quello delle industrie metalmeccaniche che copre il 19% e da quello delle industrie della lavorazione dei minerali, gomma – plastica, chimica, estrattiva, energia con il 14%.

I RISULTATI DELL'INDAGINE

Uno degli aspetti più rilevanti messo in luce dalla ricerca è come l'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro avvenga sempre con maggior difficoltà: oltre la metà delle figure professionali che gli imprenditori sarebbero disposti ad assumere, infatti, è considerata di difficile reperimento.
I motivi di tale difficoltà sono da ricercare prevalentemente nella insufficiente motivazione economica e nella ridotta presenza in provincia della figura professionale richiesta. Una consistente quota di possibili assunzioni, inoltre, non sarà ricoperta in quanto il lavoro offerto prevede turni notturni o festivi.
I risultati dell'indagine evidenziano che il comparto industriale artigiano locale manifesta un forte fabbisogno di personale con un basso livello di qualificazione: il gruppo professionale degli operai, personale generico, apprendisti, infatti, risulta essere il più ricercato mentre la richiesta di quadri, impiegati e tecnici è molto limitata.
La graduatoria delle professioni più richieste dalle imprese mostra al primo posto i muratori e assimilati seguiti dai falegnami e assimilati, dai sarti, cucitori e altri addetti al confezionamento e dagli installatori di tubazioni e idraulici.
E poi ancora elettricisti, addetti alle vendite, saldatori, pasticceri e simili.

COMPETENZE SCOLASTICHE

Facendo riferimento alle competenze scolastiche si nota che per 6 assunzioni su 10 sarà sufficiente aver portato a termine la scuola dell'obbligo; il 20% circa riguarderà figure professionali in possesso di istruzione e formazione professionale, mentre la richiesta di personale diplomato interesserà il 19% del totale delle assunzioni. I posti di lavoro per i quali è richiesto un titolo universitario riguarderanno una esigua quota di assunzioni.
Per quanto riguarda gli indirizzi più ricercati, tra i diplomi sono prevalenti gli indirizzi elettrotecnico, termoidraulico e meccanico, mentre tra le lauree la preferenza è rivolta a quelle del gruppo economico.
Esaminando i dati disaggregati per macrosettore, è possibile evidenziare come per i diplomati e i laureati ci siano più opportunità lavorative nel comparto industriale in senso stretto.
Nel settore delle costruzioni, invece, 9 assunzioni su 10 riguarderanno personale in possesso della sola licenza media e di qualifica professionale e istruzione professionale.

COMPETENZE PROFESSIONALI

Per quanto riguarda le competenze professionali, l'aver acquisito una pregressa esperienza lavorativa ricopre un ruolo importante nella scelta di nuovo personale: per oltre la metà delle imprese intervistate, infatti, tale requisito è fondamentale, soprattutto se l'esperienza è maturata nello stesso settore di attività. La conoscenza della professione è richiesta con maggior frequenza dalle imprese edili rispetto a quelle industriali.
Alle imprese è stato chiesto di indicare se, per la figura professionale richiesta, poteva essere assunto personale immigrato proveniente da Paesi extracomunitari e oltre il 35% delle imprese intervistate ha dichiarato di voler assumere tali lavoratori. Il comparto edile, è quello che manifesta la più alta propensione all'assunzione di personale immigrato: i muratori e assimilati, infatti, risultano essere la figura professionale più richiesta.

22/03/2007 11.59